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Variante di Valle, “autorizzato il progetto senza sapere dove si trova”?
Commissione congiunta Ambiente e Sviluppo del territorio a Valle San Bartolomeo per prendere visione della collina su cui insiste il contestato Pec. Ma consiglieri e amministratori non sanno di preciso qual è il lotto di terreno interessato al progetto. Intanto, per il progettista se non cambia la situazione del mercato, il pec non sarà portato avanti
Commissione congiunta Ambiente e Sviluppo del territorio a Valle San Bartolomeo per prendere visione della collina su cui insiste il contestato Pec. Ma consiglieri e amministratori non sanno di preciso qual è il lotto di terreno interessato al progetto. Intanto, per il progettista ?se non cambia la situazione del mercato, il pec non sarà portato avanti?
ALESSANDRIA – “Sembra di essere di scherzi a parte”. Ma da scherzare, a ben vedere, c’è davvero poco. Commissione congiunta Ambiente (presieduta da Claudio Lombardi) e Sviluppo de Territorio (presidente Giancarlo Cattaneo) ieri pomeriggio, convocate a Valle San Bartolomeo. Si torna a parlare della variante di Valle, con tutti gli strascichi polemici e giudiziari di un Pec, piano di esecutivo convenzionato, contestato da un Comitato di cittadini, dal Movimento 5 Stelle e finito più volte all’attenzione dei mezzi di comunicazione, trasmissione Rai “Presa diretta” compresa.
Visto il tema, erano presenti parecchi commissari e consiglieri comunali, compresi ex sindaco e attuale assessore, per prendere visione della collina minacciata dalle “colate di cemento”. Salvo poi accorgersi che, per anni, si è probabilmente parlato di un lotto di terreno diverso da quello da preservare dall’ecomostro. Mentre un gruppo di commissari, ieri pomeriggio durante il sopralluogo, ha seguito la progettista della società proponente, la Sole, nel luogo dove, secondo il progetto, potrebbero sorgere villette e palazzine, un nutrito gruppo di commissari ha dibattuto della problematica a circa 500 metri di distanza, dove in molti ipotizzavano dovesse essere il limite del lotto edificabile. Un campo arato, che dalla sommità della collina degrada verso il cimitero, e poi fino al bordo della strada. Ma il lotto interessato all’opera si trova invece più a ridosso dell’abitato di Valle San Bartolomeo. Da non credere. E infatti non ci volevano credere i consiglieri del Movimento 5 Stelle che si stanno battendo contro la prosecuzione dell’iter urbanistico, e neppure Simone Lumina, del Comitato Noi di Valle. Esterrefatto per il disguido Claudio Lombardi, presidente della Commissione Ambiente, persona seria e precisa. Questione di mappe male interpretate? Di confini confusi? Di progetti diversi? “Come è possibile che si sia autorizzato un Pec su un’area che nessuno sapeva di preciso dove fosse?” è stato il primo commento di Lombardi. “Qui siamo venuti più volte, con tecnici e assessori comunali della precedente amministrazione. Nessuno si è accorto che si stava parlando si un’area differente?I tecnici hanno mappe e cartine, non spetta a noi cittadini sapere quale è l’area”, dice Simone Lumina. “Oltre tutto – aggiunge – è stato realizzato e distribuito un dvd che contiene mappe e documentazione. E non siamo mai stati smentiti”.
Per il Movimento 5 Stelle “la sostanza non cambia. Si tratta comunque di un ecomostro. Ma è significativo il fatto che gli amministratori autorizzino senza sapere dove si costruisca. Questo è sintomatico di una modo di fare superficiale”. Lumina e Camalleri (Movimento 5 Stelle) rincarano: “restano i problemi che segnalavamo: il fatto che il progetto prevede un complesso distante dal resto del paese e il parcheggio previsto non serve, perchè distante”.
A frenare gli entusiasmi, sia negativi che positivi, ci aveva già pensato la progettista, Michela Gerlo. “Se le condizioni economiche del mercato restano quelle attuali, ben difficilmente si andrà avanti”. Il cantiere è già allestito per due villette che non fanno parte dello stesso progetto ma che fanno capo alla stessa società. Il complesso sotto accusa potrebbe sorgere poco distante: “Si tratta di un volume di 12 mila metri cubi, 4 mila metri quadrati di costruibile, di cui 2.400 metri quadrati di superficie coperta . La collina non è edificabile. Sono ipotizzate una serie di villette a schiera e delle palazzine di altezza massima di 10 metri, ossia tre piani fuori terra, anche se il progetto prevede due piani. Questa è la fattibilità, ma non è detto che si faccia tutto”, spiega la progettista. Si tratterebbe di circa 18 alloggi, più le villette, per un totale di 28 unità abitative di varie dimensioni. Secondo l’estensore del progetto, la collina non sarà compromessa e la pendenza massima è dell’11%.
Per il Movimento 5 Stelle “la sostanza non cambia. Si tratta comunque di un ecomostro. Ma è significativo il fatto che gli amministratori autorizzino senza sapere dove si costruisca. Questo è sintomatico di una modo di fare superficiale”. Lumina e Camalleri (Movimento 5 Stelle) rincarano: “restano i problemi che segnalavamo: il fatto che il progetto prevede un complesso distante dal resto del paese e il parcheggio previsto non serve, perchè distante”. A frenare gli entusiasmi, sia negativi che positivi, ci aveva già pensato la progettista, Michela Gerlo. “Se le condizioni economiche del mercato restano quelle attuali, ben difficilmente si andrà avanti”. Il cantiere è già allestito per due villette che non fanno parte dello stesso progetto ma che fanno capo alla stessa società. Il complesso sotto accusa potrebbe sorgere poco distante: “Si tratta di un volume di 12 mila metri cubi, 4 mila metri quadrati di costruibile, di cui 2.400 metri quadrati di superficie coperta . La collina non è edificabile. Sono ipotizzate una serie di villette a schiera e delle palazzine di altezza massima di 10 metri, ossia tre piani fuori terra, anche se il progetto prevede due piani. Questa è la fattibilità, ma non è detto che si faccia tutto”, spiega la progettista. Si tratterebbe di circa 18 alloggi, più le villette, per un totale di 28 unità abitative di varie dimensioni. Secondo l’estensore del progetto, la collina non sarà compromessa e la pendenza massima è dell’11%.
