Alessandria: al via le opere per mettere in sicurezza i fiumi
Presentato in una conferenza stampa nella Prefettura di Alessandria il progetto "Lavori per la messa in sicurezza del nodo idraulico di Alessandria" dell'Aipo. Due le opere in cantiere: la chiavica sul rio Loreto e l'innalzamento degli argini a valle dell'ex ponte Cittadella
Presentato in una conferenza stampa nella Prefettura di Alessandria il progetto "Lavori per la messa in sicurezza del nodo idraulico di Alessandria" dell'Aipo. Due le opere in cantiere: la chiavica sul rio Loreto e l'innalzamento degli argini a valle dell'ex ponte Cittadella
ALESSANDRIA – Alessandria si prepara a diventare una città che non avrà più paura dei suoi fiumi. È stato infatti presentato ieri, lunedi 15 ottobre, il progetto dei lavori per la messa in sicurezza del nodo idraulico di Alessandria. L’importante opera si pone l’obiettivo di ridurre il rischio idrico del capoluogo, ovvero abbassare le possibilità che si verifichino fenomeni quali allagamenti e alluvioni. “Alessandria è oggettivamente in una situazione critica per il territorio su cui sorge –ha spiegato l’ingegner Luigi Fortunato, direttore dell’Aipo- Stiamo cercando di ridurre il suo rischio idrico con la serie di opere che abbiamo pianificato. Il rischio non potrà mai arrivare a zero, ma dopo questi lavori si attesterà comunque sui posti più sicuri del bacino del Po”.
Il progetto prevede la realizzazione di due opere: una chiavica sul rio Loreto e dei lavori sugli argini del Tanaro a valle dell’ex ponte Cittadella.
Il rio Loreto vedrà la costruzione di una chiavica con paratoie di intercettazione alla confluenza con il fiume Tanaro nei pressi del viadotto della Tangenziale Nord. Oltre alla chiavica verrà fatto un impianto di sollevamento con delle elettropompe idrovore. L’opera è prioritaria in quanto indispensabile per completare il sistema difensivo arginale alla sinistra del Fiume Tanaro nel tratto posto a valle dell’ex ponte della Cittadella, poiché attualmente lo sbocco del Rio Loreto nel fiume Tanaro costituisce un pericoloso varco nei riguardi, in particolare, dello stato di piena del Tanaro stesso e dell’impossibile concomitante regolare deflusso del Rio Loreto.
Il secondo intervento riguarderà l’innalzamento degli argini destro e sinistro del fiume Tanaro, per una quota massima di 1 metro, dall’ex ponte Cittadella alla confluenza con il fiume Bormida nel comune di Alessandria (in particolare in zona Orti), la ricalibratura dell’alveo e la chiusura dei varchi sulla sponda sinistra del Bormida con argini e chiaviche in corrispondenza della tangenziale (dove si verificarono gli allagamenti nel novembre 2011).
“Abbiamo voluto che la consegna dei lavori fosse un momento pubblico –ha commentato il prefetto di Alessandria Romilda Tafuri- per condividerlo con la cittadinanza e garantire la massima trasparenza in modo che possano essere controllati i tempi di realizzazione”.
La progettazione dei lavori è stata fatta internamente all’Aipo, con il coordinamento dell’ingegner
“Per intervenire in un contesto ampio e delicato come quello del bacino del Po o del Tanaro bisogna procedere usando programmazione e pianificazione –queste le parole del vicepresidente regionale Ugo Cavallera– Senza questi passaggi non è possibile mettere delle opere in cantiere. Qui è stato fatto e si vede l’importanza di una struttura sovraregionale quale l’Aipo, che dobbiamo cercare di mantenere in vita in maniera dignitosa”.
“La sicurezza deve essere oggettiva ma anche percepita e vissuta. Se anche una sola famiglia ha problemi di allagamento e di una storia famigliare che rischia di essere cancellata questa percezione non si ha –il commento del sindaco di Alessandria Rita Rossa- Oggi è una giornata importante e l’obiettivo dei 330 giorni lavorativi per il completamento dell’opera dà una concretezza che ad Alessandria in tempi come questi fa bene”.
Sul sito dell’Aipo è possibile vedere tutti i documenti del progetto.