“Lavoro Liberazione”, “Coompany &” e “Marcondiro”: a rischio la sopravvivenza
Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
7 Ottobre 2012
ore
00:00 Logo Newsguard

“Lavoro Liberazione”, “Coompany &” e “Marcondiro”: a rischio la sopravvivenza

Aumenta il credito delle cooperative nei confronti di Amiu che raggiunge quasi il milione dei euro. "Per corrispondere gli stipendi del 2012 abbiamo raggiunto un livello di indebitamento che mette a rischio la nostra sopravvivenza"

Aumenta il credito delle cooperative nei confronti di Amiu che raggiunge quasi il milione dei euro. "Per corrispondere gli stipendi del 2012 abbiamo raggiunto un livello di indebitamento che mette a rischio la nostra sopravvivenza"

ALESSANDRIA – “La situazione è drammatica per i lavoratori e per le loro famiglie, Amiu non paga da luglio 2011.” 
Ecco quanto comunicato dalle cooperatove “Lavoro Liberazione”, “Coompany &” e “Marcondiro”: “sempre peggio” nei giorni scorsi. 
Le cooperative in questione, infatti, hanno raggiunto un credito che ammonta a quasi un milione di euro nei confronti della partecipata comunale Amiu. Di conseguenza, per poter corrispondere ai lavoratori associati tutte le mensilità del 2012, hanno raggiunto un livello di indebitamento tale da mettere a rischio la loro stessa sopravvivenza. 
Senza un intervento immediato da parte dell’Amiu, dunque, non solo gli stipendi dei lavoratori
occupati nei servizi legati alla stessa municipalizzta sono in pericolo, ma anche quelli di tutti i soci delle
Cooperative. 
“Il servizio che svolgiamo – dicono dalle cooperative – è importante per i cittadini. I 16 operatori impiegati si occupano della movimentazione dei cassonetti della raccolta differenziata per poter consentire all’Amiu lo svuotamento. Se non verranno sbloccati i pagamenti i lavoratori e le cooperative non saranno più in
grado di garantire il servizio. E cosa ne sarà dei rifiuti che tutti i giorni gli operatori delle cooperative portano fuori dai cortili? Se non riusciremo a proseguire il servizio i 16 lavoratori cosa faranno?” 
“Inoltre – proseguono – altri 12 soci lavoratori delle cooperative sociali dal 1° luglio sono in cassa integrazione. Il
servizio di spazzamento manuale delle strade è stato cancellato e i 12 lavoratori dall’oggi al
domani sono rimasti senza lavoro.” 
Le fasce deboli, dunque, diventano sempre più deboli. 
Circa il 45% dei lavoratori delle Cooperative “Lavoro Liberazione”, “Coompany &”, “Marcondiro” appartiene alle fasce sociali più deboli (disagio fisico-psichico-sensoriale, tossicodipendenti, alcool dipendenti, disagio sociale di vario genere). Essi stanno compiendo un percorso di inclusione sociale attraverso il lavoro. La perdita dell’occupazione vanifica i risultati finora ottenuti e comporta inevitabilmente una ricaduta negativa, sia sociale sia economica su tutta la comunità.

Il senso di responsabilità delle Cooperative le ha portate a mettere in campo ogni possibile

risorsa, al fine di:
 assicurare a questa città un servizio fondamentale di igiene urbana;
 creare e mantenere l’occupazione per chi è ai margini del mercato del lavoro;
 garantire la regolarità degli stipendi nonostante l’assenza dei pagamenti da parte
dell’Amiu.

Oggi però le Cooperative non ce la fanno più ed è a rischio lo svolgimento del servizio.
Le risorse sono terminate, le Cooperative chiedono, quindi, all’Amiu e al Comune di Alessandria di dimostrare lo stesso senso di responsabilità verso la città ed i suoi cittadini. 

Una crisi straordinaria richiede misure di intervento straordinarie, anche per salvare le Cooperative Sociali e la loro funzione di interesse collettivo.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione