La sfida dell’Università: accolti gli Erasmus, ma incertezza sui fondi
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La sfida dell’Università: accolti gli Erasmus, ma incertezza sui fondi

L’Amedeo Avogadro ha accolto ieri 12 studenti provenienti da tutto il mondo, segno di vitalità e voglia di guardare al futuro, ma a rovinare la festa sono le prospettive economiche. La Provincia “congela” il suo contributo, e il Comune in dissesto non può ancora garantire la sua quota. Occhi puntati sulla Regione

L?Amedeo Avogadro ha accolto ieri 12 studenti provenienti da tutto il mondo, segno di vitalità e voglia di guardare al futuro, ma a rovinare la festa sono le prospettive economiche. La Provincia ?congela? il suo contributo, e il Comune in dissesto non può ancora garantire la sua quota. Occhi puntati sulla Regione

ALESSANDRIA – Giornata di chiaroscuri quella vissuta ieri dall’Università Amedeo Avogadro e dalla città. Da un lato la cerimonia di accoglienza per i 12 nuovi studenti dei progetti Erasmus ed Erasmus Mundus, ragazzi provenienti da tutto il mondo: Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Turchia, India, Russia, Corea e Cina. Dall’altro la conferma che anche la Provincia per ora non verserà la quota, 250 mila euro, concordata a suo tempo in un accordo tripartito con il Comune e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria per il sostegno dell’Università. Palazzo Rosso, causa dissesto, anche quest’anno non riuscirà infatti a onorare per intero gli impegni presi dalla precedente amministrazione (altri 250 mila euro) e la Fondazione ha ribadito l’intenzione di non sfilarsi dal proprio compito di sostegno del territorio, ma di non volersi assumere da sola questo onere.

L’Avogadro stringe i denti, ma senza la garanzia dei fondi promessi dalle istituzioni diventa difficile ogni attività di programmazione e un piano d’investimenti in grado di reggere il confronto con altre realtà. La speranza, ribadita da più parti, è quella che sia la Regione in una prima fase a sopperire alla mancanza di fondi, in attesa che i bilanci di Provincia e Comune consentano di tornare a versare le rispettive quote. Salvatore Rizzello, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze politiche, Economiche e Sociali, spiega: “non esistono ancora documenti ufficiali sulla scelta annunciata dal Presidente della Provincia circa il congelamento dei fondi destinati all’Università. Auspichiamo che nelle prossime settimane, quando il quadro complessivo relativo al bilancio e al futuro dell’Ente sarà più chiaro, i fondi vengano sbloccati. Conosciamo la situazione di crisi del Comune, ma il dialogo con l’Amministrazione di Palazzo Rosso non è mai mancata e siamo fiduciosi che non appena sarà possibile i fondi arriveranno.

Giorgio Barberis
, assessore alla Cultura e all’Università di Alessandria, chiarisce: “le Facoltà alessandrine sono una delle poche realtà ancora in grado di garantire un futuro al nostro territorio, meritano ogni sforzo possibile per essere sostenute e valorizzate. Peraltro, come più studi nel corso del tempo hanno dimostrato, la presenza di studenti in città ha ricadute economiche positive su diversi settori e può rappresentare un importante volano di sviluppo. Servono certamente fondi, ma anche disponibilità da parte delle istituzioni per rendere fruibili spazi per gli studenti, a partire da quelli necessari per i dormitori, fino alla creazione di una solida rete di servizi. Il sogno resta quello di un vero e proprio ‘campus’ così come esiste in altre città”.

Intanto ieri si è svolta la cerimonia di accoglienza per i nuovi studenti “internazionali” che si fermeranno, chi per 6 mesi e chi per un anno, con l’obiettivo di completare la propria formazione (in particolare diversi di loro studieranno informatica) e di imparare una nuova lingua. Ieri hanno potuto incontrare i referenti degli uffici dedicati agli scambi internazionali dell’università, conoscere i servizi messi loro a disposizione dall’ateneo e cominciare a familiarizzare con la città, a partire dalla visita al Museo del Cappello ospitato proprio nello storico Palazzo Borsalino, sede di alcune delle facoltà cittadine. Umberto Dianzani, delegato del Rettore, commenta: “si tratta di una bella sfida per questi ragazzi. Per alcuni di loro sarà la prima esperienza così lontano da casa ed è sicuramente una grande opportunità di crescita personale. L’Amedeo Avogadro è orgogliosa dell’esperienza alessandrina, resa possibile anche grazie al grande impegno dei refenti dei progetti di scambio internazionale e dei percorsi Erasmus. Speriamo che altre facoltà dell’Ateneo possano prendere esempio in futuro da Alessandria e che nuovi progetti possano trovare realizzazione, ancor più ambiziosi e articolati”. 

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