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Pochi soldi per la manutenzione, i sottopassi restano ostaggio delle piogge
Sul capitolo manutenzione strade ci sono 36 mila euro a bilancio. Impossibile intervenire sui sottopassi. Il dirigente del settore lavori pubblici Marco Neri propone di rinunciare al mantenimento della fontane Amag per destinare maggiori fondi alle strade. Le fontane? "un lusso che ora non possiamo permetterci"
?Sul capitolo manutenzione strade ci sono 36 mila euro a bilancio. Impossibile intervenire sui sottopassi?. Il dirigente del settore lavori pubblici Marco Neri propone di ?rinunciare? al mantenimento della fontane Amag per destinare maggiori fondi alle strade. Le fontane? "un lusso che ora non possiamo permetterci"
Sempre di acqua si tratta, in fondo. Il nome di Amag è emerso più volte nel corso della commissione ambiente, convocata dal presidente Claudio Lombardi per affrontare il tema degli allagamenti dei sottopassi. Perchè Amag “avrebbe dovuto fare interventi”, che non sono mai stati fatti.
“Una situazione ben nota – ha relazionato Neri – I problemi in realtà si verificano solo su alcune strutture costruite sulla base di valutazioni forse errate fatte in passato sull’andamento delle falde e riguardano in particolare il sottopasso della Ventolina, quello di strada Cerca in Valle Quarta e quello in via Bagliani, in parte già risolto”. Non è di consolazione per i commissari sapere che la causa ha radici antiche, visto il problema è ancora attuale. Lo fanno presente il presidente Lombardi e i commissari intervenuti, Diego Malagrino (Moderati), Daniele Coloris (Pd), Domenico Di Filippo (Movimento 5 Stelle), che chiedono come, nonostante i lavori siano piuttosto recenti, i sottopassi si riempiono ancora di acqua appena le precipitazioni sono consistenti e come si può correre ai ripari.
Così, spiega Neri, “oggi siamo nella condizioni di effettuare analisi, di studiare soluzioni ma non c’è la possibilità di attuarle a causa del dissesto”.
La situazione forse più grave è quella di strada Cerca, verso Valmadonna. “Sul sottopasso – dice Neri in commissione – avrebbe dovuto eseguire interventi Amag. Nell’estate 2011 fu dato incarico alla partecipata, attraverso una lettera, di gestire le stazione di sollevamento delle acque dei sottopassi, rinviando ad un atto successivo il contratto di servizio che, però, non fu mai fatto. Quindi, per poter fare interventi, sono stati fatti solo debiti fuori bilancio, seppur minimi”. Amag, prosegue Neri “aveva redatto un progetto, che sarà mia cura presentare in commissione”. La problematica sul sottopasso non è tanto il manufatto in sé. Piuttosto “è l’acqua esterna, proveniente dai campi, che confluisce nella sede stradale”.
Non diversa, anzi, forse peggiore, è la situazione del sottopasso di Ventolina, verso il sobborgo di San Giuliano Vecchio. “Ci sono infiltrazioni anche dai muri laterali. Il problema più grave è la parte del fondo che non tiene conte delle spinte verticali dell’acqua. E’ stata fatta l’impermeabilizzazione – spiega Neri – ma a mio avviso la guaina è stata strappata nel tempo. Occorrerebbe rifare il fondo. Andrebbe ripreso anche il lavoro sulle parti laterali. Non sono opere terribilmente costose ma sicuramente con le 36 mila euro a bilancio non sono possibili”.
Risolta, anche se in modo “empirico”, la situazione del sottopasso di via Bagliani attraverso una serie di “strozzature”, che fanno allargare le acque nel sottopasso della ferrovia. Anche in questo caso gli interventi strutturali sarebbero altri, “ma con questi accorgimenti non abbiamo più registrato allagamenti, quindi…”