I nuovi Giovedì Culturali iniziano con Pasquino
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I nuovi Giovedì Culturali iniziano con Pasquino

I temi dell’attualità politica aprono la stagione di attività dell’Associazione Cultura e Sviluppo

I temi dell?attualità politica aprono la stagione di attività dell?Associazione Cultura e Sviluppo

E’ con il noto politologo Gianfranco Pasquino che è stato inaugurato, lo scorso giovedì 27 settembre, il nuovo ciclo dei Giovedì Culturali presso l’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. Si è trattato del ritorno di un ospite ormai abituale per l’Acsal, la cui attuale sede era stata inaugurata proprio in occasione di una conferenza di Pasquino nel gennaio 2003.
La serata è stata introdotta da Giorgio Guala, che ha parlato anche delle novità nell’attività dell’associazione per questo nuovo anno. Tra queste la cadenza ora settimanale degli incontri culturali del giovedì, con un fitto calendario di convegni già fissati da qui alle feste natalizie, e la possibilità anche di poterli seguire in diretta streaming dal computer di casa. Inoltre Guala ha ricordato che dal 6 novembre, per il quindicesimo anno, verrà riproposta l’importante esperienza formativa del Progetto Giovani, rivolta agli studenti di scuole superiori e università fino ai 20 anni.
Partendo dagli spunti offerti dal suo ultimo lavoro pubblicato, il volume Politica è, una raccolta di recensioni che offre una panoramica ed un giudizio sulle vicende politiche degli ultimi vent’anni nel nostro Paese, Pasquino ha sollevato alcuni nodi dell’attuale situazione italiana. Primo fra tutti il ruolo del governo tecnico, verso il quale si indirizza non di rado la diffidenza dell’opinione pubblica ed il dubbio (privo di giustificazioni) della sua legittimità. Il prossimo 2013, infatti, sarà un anno molto importante politicamente perché si eleggeranno non solo il nuovo governo, ma anche il nuovo presidente della Repubblica, ed il politologo ha fatto notare come l’ordine in cui queste due elezioni avverranno non sarà trascurabile per capire quale destino politico attende l’Italia nel prossimo futuro.
Alla questione è strettamente collegato il tema della legge elettorale, importantissima soprattutto nell’attuale clima di disfacimento dei partiti perché, in base alla sua strutturazione, potrebbe assecondare o mettere freno a tale processo. L’attuale cosiddetto porcellum non agisce nella direzione di garantire un maggior potere politico ai cittadini, ma quali conseguenze avrebbe l’introduzione del voto di preferenza? I rischi legati a quest’ultimo sono numerosi, fra questi il possibile sorgere di lotte interne ai partiti che non gioverebbero alla loro (sempre auspicata) coesione e la possibilità, non remota, che possano avvenire compravendite di consensi in cambio di benefici di vario tipo. La nuova legge dovrà così trovare dei meccanismi che diano più potere all’elettore, senza incappare in questi problemi.
Fra i temi della serata anche le primarie del PD, ormai quotidianamente in evidenza sui giornali ed in televisione. Le primarie sono uno strumento utilissimo, afferma Pasquino, ma è curioso come la competizione fra i candidati sia già iniziata senza che siano ancora state stabilite le regole del gioco (si decideranno solo nel convegno di partito di inizio ottobre).
Insomma, per ora l’Italia ha retto sul piano internazionale grazie ad un governo di emergenza che è riuscito a prendere misure nella direzione di un riassestamento il più possibile veloce e di un premier che gode di stima e credibilità all’estero. Le vicende politiche dei prossimi mesi determineranno le sorti del nostro Paese nel nuovo anno. Il politologo si congeda dal pubblico con la domanda “Ce la faremo?”.  
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