Lingua ed educazione civica per l’integrazione delle donne straniere
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Lingua ed educazione civica per l’integrazione delle donne straniere

La Prefettura di Alessandria in collaborazione con il Comune ha organizzato un corso gratuito di lingua italiana ed educazione civica rivolto alle donne straniere

La Prefettura di Alessandria in collaborazione con il Comune ha organizzato un corso gratuito di lingua italiana ed educazione civica rivolto alle donne straniere

L’integrazione passa per due elementi necessari: la lingua e la cittadinanza. Saper comunicare e conoscere i propri diritti e doveri in quanto cittadini di una nazione sono i crocevia da cui passano i meccanismi di conoscenza reciproca, condivisione e coesione. In questa ottica la Prefettura di Alessandria e l’assessorato alle pari opportunità del Comune di Alessandria hanno organizzato un corso gratuito di lingua italiana ed educazione civica rivolto alle donne straniere appartenenti alle fasce deboli della popolazione: donne analfabete o semianalfabete nel paese di origine, con notevoli difficoltà di inserimento nella nostra società poiché, prive di strumenti adeguati, non riescono a superare la barriera linguistica ed accedere al contesto comunicativo di lingua italiana. Si volgerà a partire dall’1 ottobre, con cadenza trisettimanale, sino al 10 dicembre 2012.
“È un progetto virtuoso che si inserisce in una fondamentale ottica di integrazione. Esempio virtuoso di risparmio e sinergia. Il risparmio nasce dall’essere inseriti nel progetto regionale di mettere in rete tutte le iniziative a livello piemontese in materia di integrazione -commenta il prefetto Romilda Tafuri– Questo ha permesso di far nascere il corso di gratuito in italiano per le donne straniere che ha l’obiettivo di far superare loro la barriera linguistica. L’impegno del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione non si esaurisce comunque qui ma proseguirà con il proegetto Petrarca 2 per occuparsi della prima alfabetizzazione”.
“La popolazione extra comunitaria è al centro della mia attenzione, anche nel mio campo lavorativo -ha spiegato la vice sindaco di Alessandria, con delega alle pari opportunità, Oria Trifoglio– Il Comune ha cercato di essere sempre presente come partner di queste iniziative, anche in un momento di difficoltà come questo. In questo progetto in particolare si occuperà del percorso di educazione civica inteso come avvicinamento del cittadino straniero alle istituzioni ed ai servizi pubblici. Saranno realizzati 10 laboratori, durante i quali si parlerà di temi importanti per il buon inserimento dell’immigrato”.

L’attività didattica sarà svolta da insegnanti specializzati a cura della Fondazione Casa Carità Arti e Mestieri onlus di Torino. Gli incontri di educazione civica sono coordinati dall’Ufficio Immigrazione e Integrazione Multiculturale del Comune di Alessandria e saranno finalizzati a delineare la mappa delle amministrazioni e dei servizi locali che l’immigrato deve conoscere per acquisire una cittadinanza consapevole e e attiva. Per lo svolgimenti delle attività è indispensabile la figura del mediatore culturale, messo a disposizione da Aspal unitamente ai locali del Punto D di via Parini 121, presso i quali si svolgeranno le lezioni. L’associazione Opera di Giustizia e Carità Alessandria ha offerto il proprio sostegno all’iniziativa contribuendo alla raccolta delle iscrizioni a fianco della Prefettura e del Comune di Alessandria. “Nel nostro percorso quotidiano spesso incontriamo donne straniere sul territorio con la difficoltà insormontabile della lingua -spiega Giampaolo Mortara, direttore Caritas Alessandria- Cercare di avvicinare queste persone, stare a loro vicine e sostenerle è importante. Ben vengano quindi questo tipo di iniziative”.
Importane è stato il sostegno della Cassa di Risparmio di Alessandria e della Banca di Legnano. “Al di là dei marchi e delle scelte societarie resta lo spirito di una banca vicina al territorio – le parole di Alfredo Canobbio della Banca di Legnano- L’intervento economico va a tutto interesse della banca perché una società che comunica e crea i presupposti per l’integrazione è una società che evolve. È per noi un investimento”.

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