Amiu, sale la tensione. Verso un nuovo blocco dei servizi
Salvi anche per questo mese gli stipendi di quasi tutte le partecipate, tranne Amiu dove, nel corso di un'assemblea sindacale è stato deciso il blocco dei servizi a partire da venerdì 28, in concomitanza con lo sciopero nazionale Cgil della categoria. E' "giallo" sull'atto di indirizzo comunale che toglie alcuni servizi ad Amiu e sul "salvataggio" da parte di Atm [AGGIORNAMENTI]
Salvi anche per questo mese gli stipendi di quasi tutte le partecipate, tranne Amiu dove, nel corso di un'assemblea sindacale è stato deciso il blocco dei servizi a partire da venerdì 28, in concomitanza con lo sciopero nazionale Cgil della categoria. E' "giallo" sull'atto di indirizzo comunale che toglie alcuni servizi ad Amiu e sul "salvataggio" da parte di Atm [AGGIORNAMENTI]
14:00 Sciopero ad oltranza da venerdì 28I sindacati e i lavoratori Amiu confermano che, a partire da venerdì 28 fino a quando non sarà risolta l’emergenza stipendi, si asterranno dal lavoro, garantendo solo i servizi essenziali. E’ quanto è stato deciso al termine dell’assemblea sindacale. I sindacati sottolineano la gravità della situazione e l’amarezza nei confronti dell’amministrazione per la firma di atto di indirizzo con il quale si toglie di fatto l’affido ad Amiu di una serie di lavori che, in teoria, “saranno presi in carico direttamente dal Comune”. Mauro Traverso di Cisl parla di “atteggiamento scandaloso” da parte di palazzo Rosso. “Ci sentiamo presi in giro per una scelta fatta senza consultare i sindacati, interrompendo le normali relazioni sindacali. Chiediamo lo stralcio di quell’atto e la ripresa delle relazioni“. Se il comune dovesse confermare l’intenzione di gestire in proprio, affidando ai propri operai lavori come lo sgombero neve e lo sfalcio dell’erba, alcuni dipendenti Amiu risulterebbero in esubero. Intanto, tra poche ore si riunirà il consiglio di amminsitrazione di Atm per prendere in esame la richiesta di un prestito alla “sorella” Amiu. Il presidente Cabella conferma la disponibilità, purchè “vi sia un atto di indirizzo preciso del nostro socio, ossia il Comune”.
12:00 Sale la tensione tra i dipendenti Amiu
Sale la tensione tra i dipendenti Amiu riuniti in queste ore in assemblea sindacale. Allo sciopero nazionale già proclamato per venerdì 28 da Cgil potrebbe aggangiarsi la protesta dei lavoratori alessandrini, che proseguirebbe per qualche giorno, fino a che non riceveranno lo stipendio. La partecipata Atm che avrebbe dovuto “prestare” liquidità per il pagamento dei compensi del mese di settembre sembra voler prendere tempo. Il consiglio di amministrazione di Atm potrebbe sciogliere oggi le riserve, dopo l’assemblea del consiglio di amministrazione. Preoccupa anche un atto di indirizzo del Comune, comunicato solo ieri all’azienda, con la quale l’ente pubblico revoca l’affido ad Amiu di alcuni servizi, tra cui lo spazzamento neve. Un atto da ascriversi probabilemente alla revisione dei contratti di servizio, in vista del risanamento del bilancio, ma che impensierisce i lavoratori.
11:10 Venerdi 28 sciopero dell’Amiu
Venerdi 28 settembre avrà luogo lo sciopero dei lavoratori dell’Azienda Multiservizi Igiene Urbana S.p.A. di Alessandria, proclamato dalla segreteria nazionale della Cgil Funzione Pubblica, con la quale viene proclamato uno sciopero per l’intera giornata di venerdi 28 settembre per gli interi turni di lavoro. Lo sciopero interesserà tutti i turni di lavoro con inizio nel medesimo giorno, con la garanzia dei servizi minimi previsti dalla legge 146/90 e successive modificazioni e dall’accordo nazionale di settore del 1° marzo 2001.
-R.S.U. , frazione organica e carta presso mense-scuole-ospedali-caserme, mercati: 1 operatore (6.00-12.00) -R.S.U. e organico Ospedale civile, case di cura e ricoveri per anziani e nei comuni del consorzio 1 autista (6.00-12.00)
-Benne conteiner e presse presso mercati ambulanti, ospedali, e cantiere: 1 autista al mattino (7.00-13.00) e 1 autista pomeriggio (13.00-19.00) che all’occorrenza procedono a garantire le attività di cui al punto B.
-Pulizia e asporto rifiuti mercati (manuale e meccanizzato): 2 operatori al pomeriggio (13.00-19.00) -Spazzamento manuale 20% del centro storico: 2 operatori (6.00-12.00) che all’occorrenza procedono a garantire le attività di cui al punto A.
-Spazzamento meccanizzato notturno. 2 operatori (0.00-6.00)
-Raccolta rifiuti nel centro storico in misura non superiore al 20% delle aree dei centri così come individuate dai piani regolatori dei comuni: 2 autisti e 2 operatori (20,00-2.00) Punto A.
-Servizio ritiro siringhe. 1 operatore (6.00-12.00) – servizio programmato in aree a verde pubblico attrezzato.
Pronto intervento Officina, servizio antincendio, pronto soccorso 1 addetto 7.00-13.00. 1 addetto 13.00-19.00.
-Punto B. Allagamenti e ostruzioni di reti fognarie.
-Capo servizio – orario spezzato Servizi funerari e cimiteriali 1 operatore.
L’amministrazione non sa più a che santo votarsi per salvare la baracca. Giovedì è giorno di stipendi ma il piatto piange, soprattutto quello di Amiu, che sembra essere la partecipata messa peggio. Ieri nuovo vertice in comune tra sindacati, amministrazione comunale e dirigenti della partecipate. Al termine del confronto qualche certezza per le aziende partecipate. Molta meno per Amiu.
“Siamo in attesa di risposte – dice Silvana Tiberti, segretario provinciale Cgil – Non possiamo certo dire di essere tranquilli. Ad oggi non siamo in grado di garantire ai dipendenti Amiu che il 27 riceveranno lo stipendio. E’ una situazione pesante. Sono al vaglio alcune soluzioni, interlocutorie”. Probabilmente lo stipendio arriverà ai dipendenti dell’azienda raccolta e rifiuti, se non il 27, magari qualche giorno dopo. “C’è un forte impegno da parte dell’amministrazione, questo va riconosciuto. Non è tanto il problema di vedersi accreditare i soldi giovedì piuttosto che il lunedì successivo. Quel che preoccupa è la fibrillazione a cui sono sottoposti continuamente i lavoratori per l’incertezza a la poca chiarezza nelle prospettive e nella possibilità di risolvere in via più o meno definitiva la questione”. “Il problema è che non si sa mai qual’ è il giorno di pagamento degli stipendi per i lavoratori di Amiu – conferma Angelo Barrocu della Cisl – E i lavoratori iniziano a chiedersi ‘ perché solo noi non abbiamo ciò che ci spetta il 27 del mese?’ Inutile negare che i lavoratori sono preoccupati e agitati per questa situazione”. A spiegare la situazione ai dipendenti saranno le organizzazioni sindacali nel corso dell’assemblea di questa mattina (dalle 11 alle 13) nella sede di Amiu.
Il sindaco Rita Rossa nell’incontro di ieri ha confermato: “nessun problema, anche per questo 27 del mese, per gli stipendi di tutti. Tranne per Amiu, che potrebbe ricevere l’accredito con qualche giorno di ritardo – il primo di ottobre? ndr – Ma le coperture ci sono per tutti”. Un accanimento contro Amiu? “No, purtroppo quella di questa azienda è la situazione più drammatica e critica”, ha risposto il primo cittadino. Il denaro questo mese sembra essere un “gentile dono” dell’altra azienda partecipata, Atm, che con un finanziamento “intra-partecipate” permetterà di far arrivare ad Amiu il denaro necessario al pagamento degli emolumenti e di qualche fornitore (ad esempio chi rifornisce i mezzi Amiu di gasolio).

La situazione, invece, sembra lasciare maggiore respiro alle altre società partecipate: per i dipendenti di Palazzo Rosso e della nuova azienda multiservizi “Crescere Insieme” si attingerà dal flusso di cassa dell’Ente (che al 19 settembre è di oltre 2 milioni 600 mila euro).
Aspal oltre ai 70 mila euro della Banca di Legnano, riceverà da Atm un acconto di 107 mila euro, relativo al ricavato dell’occupazione di suolo pubblico: con questo denaro sono salvi sia gli stipendi che i contributi per i dipendenti Aspal.
Infine Atm, il “pozzo d’oro” da cui si attinge: oltre ai 2 milioni ricevuti dalla Regione, saranno svincolati anche 1 milione 600 mila euro dall’Organismo Straordinario di Liquidazione, che fanno parte dei crediti vincolati del 2011. Con 3 milioni 600 mila euro complessivi Atm garantisce non solo stipendi, contributi e qualche miglioramento dei mezzi di trasporto (sostituzione di alcuni di quelli vecchi?), ma diventa anche l’ancora di salvezza delle aziende “sorelle”. Il tutto in attesa di avere notizie da Roma: “se sbloccassero i crediti che vantiamo nei confronti del Governo, potremmo prendere un po’ di respiro”, chiosa Silvana Tiberti al termine dell’incontro di ieri con il sindaco.