“Faremo chiarezza sulla variante di Valle San Bartolomeo”
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
20 Settembre 2012
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“Faremo chiarezza sulla variante di Valle San Bartolomeo”

Dopo l'interpellanza dei consiglieri del Movimento 5 Stelle si torna a parlare di variante di Valle San Bartolomeo in commissione Territorio. Il presidente Cattaneo annuncia un percorso di esame di atti e audizioni "per fare chiarezza sulle pesanti ombre" gettate sulla variante stessa. Pochi, in realtà, i margini per bloccare il progetto

Dopo l'interpellanza dei consiglieri del Movimento 5 Stelle si torna a parlare di variante di Valle San Bartolomeo in commissione Territorio. Il presidente Cattaneo annuncia un percorso di esame di atti e audizioni "per fare chiarezza sulle pesanti ombre" gettate sulla variante stessa. Pochi, in realtà, i margini per bloccare il progetto

Torna in aula, in commissione Territorio, la discussa “variante di valle San Bartolomeo”. L’iter urbanistico che ha portato all’approvazione del Pec, piano esecutivo convenzionato, è ormai concluso ma sulla variante sono state gettate “ombre” sulla quali la commissione presieduta da Giancarlo Cattaneo intende fare chiarezza. Questo è, per lo meno, l’intendimento annunciato in premessa dalla stesso presidente Cattaneo, sollecitato in questa direzione da un’interpellanza del Movimento 5 Stelle.
Quella di ieri è stata la “Prima di una serie di commissioni” ha annunciato Cattaneo, ritenute opportune “perchè su questo pec si sono concentrate due forti critiche che devono essere chiarite: la prima è relativa ai sospetti che questo piano sia l’esempio lampante dell’intervento della ‘ndrangheta nel nostro comune. Un tema di questo genere deve essere affrontato – ha detto Cattaneo – perchè getta un’ombra inquietante sul consiglio comunale. Se è vero, si vada avanti nelle sedi opportune, se non lo è chi lo insinua chieda scusa. La seconda critica è relativa al presunto scempio ambientale che ne deriverebbe. Anche in questo caso, se è vero, ci chiediamo se ci sono strade perchè questo venga evitato”.
Nelle prossime sedute saranno esaminati i progetti e sarà fatto un sopralluogo delle commissioni Ambiente, presieduta da Claudio Lombardi, e Territorio. E’ stata annunciata poi l’intenzione di convocare in audizione i rappresentanti del Comitato di Valle, nato proprio per fermare la variante, e il consiglio di circoscrizione (ormai sciolto) che nel 2009 espresse parere favorevole.
La proposta dei lavori ha accorto il favore dei gruppi politici presenti in aula, sia di maggioranza che di opposizione, sebbene con qualche sfumatura o distinguo. “Propongo anche al legale rappresentante della società proprietaria del terreno possa spiegarci quali motivazioni economiche alla base del progetto”, ha aggiunto il presidente Cattaneo.
L’assessore Marcello Ferralasco ha comunque ripercorso l’iter procedurale. In sintesi: l’area fu oggetto di variante la cui adozione risale all’anno 2005. Nel dicembre 2007 una società ha presentato proposta piano esecutivo. Inizia quindi il lungo iter, concluso a maggio 2012 (dopo 21 passaggi).
Nel giugno 2009 il pec viene accolto. Parallelamente richiesto parere del consiglio di circoscrizione approvato con favorevole condizionato ad una clausola: la presa in carico della società proponente della manutenzione delle due rotatorie previste.
Quindi inizia l’esame in commissione Territorio e poi in consiglio comunale. Nel marzo del 2010 la commissione rilascia parere favorevole. In consiglio comunale la variante viene approvata il 15 marzo 2010.
In seguito all’approvazione gli uffici hanno provveduto ad una serie di richieste tra cui quelle sull’assetto idrogeologico. Nel settembre 2001, anche a seguito delle proteste che la variante stava suscitando, viene introdotta la cosiddetta variante collinare che introduce norme più restrittive, come l’obbligo di assoggettamento del progetto al parere della commissione paesaggistica. Il 18 maggio 2012 viene siglata la convenzione tra la società proponente e il Comune. Ad oggi, però, non è ancora stato presentato il progetto definitivo e non sono, quindi, stati rilasciati i permessi di costruire. Qualora verrà presentato, dovrà passare al vaglio delle commissioni edilizie e paesaggistica.
Al di là dell’aspetto normativo, non trascurabile, restano i sospetti di interessi malavitosi nell’operazione, resi ancora più pesanti dopo l’arresto del consigliere Giuseppe Caridi che all’epoca era presidente della commissione Territorio.
“Oltre alla eventuale responsabilità penale, che sarà accertata in sede giudiziaria – ha detto Cattaneo – resta da stabilire se Caridi aveva la possibilità o capacità di determinare l’iter amministrativo della variante”. Cattaneo, che ha sostituito proprio Caridi alla guida della commissione, azzarda anche una risposta: “Per me è un teorema, non supportato da nessuna prova. Se così non sarà farò le mie scuse”. Sempre secondo Cattaneo, e non è solo nell’esprimere questo pensiero, “la commissione Territorio ha gli strumenti per chiarire se c’è stata o meno questa capacità di influenzare l’iter”.
Se ne stanno, per ora, i consiglieri del Movimento 5 Stelle che hanno proseguito nelle diverse sedi la battaglia dell’ex consigliere Paolo Bellotti, che per primo ha “denunciato” la variante, sia per le possibili infiltrazioni, sia per lo scempio ambientale che il progetto, secondo lui, comporterebbe. L’inaspettata disponibilità alla chiarezza annunciata da Cattaneo ha, per il momento, tolto il terreno alla polemica. Nelle prossime sedute si capirà se la linea della trasparenza sarà perseguita o è stata solo annunciata.
Fermo restando che i margini di manovra, allo stato attuale, solo limitati: “se e quando sarà presentato il progetto, le armi a disposizione del comune sono il passaggio dalle due commissioni che possono modificare ma non stravolgere o fermare del tutto la realizzazione del complesso edilizio”, precisa l’assessore Ferralasco.
Intanto, proprio questa sera, alle 21, in un incontro nella sede di Acsal, il giornalista Rai Danilo Procaccianti, con i consiglieri del Movimento 5 Stelle e il comitato Noi di Valle ripercorrerà le tappe dell’inchiesta giornalistica andata in onda su Rai 3 la scorsa primavera.
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