Aristor, corsa contro il tempo per salvare servizi e stipendi
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
18 Settembre 2012
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Aristor, corsa contro il tempo per salvare servizi e stipendi

Il Comune pronto a mettere a disposizione 630 mila euro per gli stipendi ma Compass, socio di maggioranza, non si presenta al vertice in prefettura

Il Comune pronto a mettere a disposizione 630 mila euro per gli stipendi ma Compass, socio di maggioranza, non si presenta al vertice in prefettura

10:15 Arrivano gli stipendi arretrati per i dipendenti Aristor
Sarebbero stati accreditati questa mattina gli stipendi arretrati dei dipendenti Aristor. Questa era la condizione posta dall’amministrazione comunale di Alessandria per sbloccare i 630 mila euro a favore dell’azienda, a copertura parziale del debito. Venerdì, nel corso del consiglio di amministrazione, sarà tracciato il percorso che i soci, Compass e Comune di Alessandria, intenderanno intraprendere per il futuro di Aristor e del servizio.
 


Sono ai “ferri corti” Compass, socio di maggioranza in Aristor, e il Comune di Alessandria. L’azienda, che gestisce la preparazione e distribuzione dei pasti nelle mense e case di riposo di Alessandria, non ha corrisposto gli stipendi del mese scorso ai 15 dipendenti in servizio nel mese estivo (a pieno regime sono però 130 circa) e agli amministrativi perchè lamenta “una situazione di grave tensione finanziaria a causa del gravissimo inadempimento da parte del Comune alle proprie obbligazioni di pagamento”.
Ieri pomeriggio le parti sociali, sindacati, azienda e amministrazione, erano convocati dal prefetto Romilda Tafuri “ma Compass non si è presentata”.
Il Comune ha quindi deciso di bloccare il trasferimento ad Aristor di 630 mila euro che sarebbero serviti a parziale copertura del debito e dare ossigeno alle casse dell’azienda in modo da consentire il pagamento degli stipendi “fino a quando non ci sarà il versamento degli emolumenti dovuti ai lavoratori”, spiega Mario Galati di Cgil.
I dipendenti, per contro, dopo una riunione che si è conclusa in tarda serata hanno accettato l’invito del Comune di non proclamare lo sciopero e proseguire nel servizio che riparte anche per le scuole da domani, mercoledì.
Venerdì dovrebbe tenersi il consiglio di amministrazione di Aristor in cui il socio Compass chiederà la ricapitalizzazione o la liquidazione della società.
“C’è forte tensione tra i dipendenti. Ci sono persone che guadagnano 400 euro al mese e durante i mesi estivi sono rimasti fermi. Ora mancano anche le prospettive”, dice Galati. “Hanno comunque compreso la situazione. Se venerdì non sarà raggiunto un accordo, agiremo di conseguenza”.
Resta incerto anche il pagamento degli stipendi a fine mese per Atm, Amiu e Aspal. Ieri si è tenuto un vertice in Comune tra le parti e oggi la giunta sarà convocata in una riunione fiume per trovare una soluzione.
“Per quanto riguarda Atm – dice il presidente Giampaolo Cabella – sarebbe in arrivo un trasferimento dalla Regione di somme già stanziate. Ad oggi (ieri per chi legge, ndr) però la somma non risulta ancora accreditata. Tale trasferimento dovrebbe valere come garanzia per le banche affinchè concedano un’apertura di credito”.

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