Anche la Procura indaga sul pietrisco di Spinetta
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
18 Settembre 2012
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Anche la Procura indaga sul pietrisco di Spinetta

L’Arpa in commissione Ambiente conferma la presenza di amianto nel pietrisco della massicciata lungo la ferrovia di Spinetta. “Situazione diffusa in tutta Italia. I rifiuti sono in sicurezza, si procede con la bonifica”. Tino Rossi (lega Nord) annuncia un'interrogazione al parlamento europeo

L’Arpa in commissione Ambiente conferma la presenza di amianto nel pietrisco della massicciata lungo la ferrovia di Spinetta. “Situazione diffusa in tutta Italia. I rifiuti sono in sicurezza, si procede con la bonifica”. Tino Rossi (lega Nord) annuncia un'interrogazione al parlamento europeo

Anche la Procura indaga per accertare se sono state rispettate le norme previste in materia di sicurezza, relativamente ai lavori di rimozione del pietrisco lunga la massicciata della ferrovia a Spinetta Marengo. E’ quanto è emerso dall’audizione del direttore Arpa Alberto Mafiotti in commissione Ambiente. Avrebbe dovuto essere presente anche la direttrice dello Spresal, il servizio Asl per la sicurezza sui luoghi di lavoro, Marina Ruvolo, ma non potendo ha inviato una nota nella quale indicava, appunto, l’indagine da parte della polizia giudiziaria.
Mafiotti ha confermato come “a seguito delle analisi è stata accertata la presenza di crisotilo, fibra di amianto, nella ghiaia lungo la massicciata, rimossa ed accantonata in una zona all’interno del perimetro della stazione ferroviaria. Il crisotilo è presente nel materiale largamente usato per le massicciate che Rfi sta rimuovendo. I lavori a Spinetta – ha spiegato – si sono resi necessari per eliminare una serie di vibrazioni al passaggio dei convogli”. Mafiotti esclude che “allo stato attuale vi sia pericolo per la popolazione”, in quanto la ghiaia è stata messa in sicurezza attraverso un materiale di incapsulamento e, in ogni caso, il problema delle fibre si presenta solo quando vi è movimentazione del materiale”. Diverso è il discorso per gli addetti alla movimentazione che attiene, appunto, allo Spresal il quale sta effettuando le proprie valutazioni.
Il fatto che “la stessa Rfi considerasse ‘rifiuto’ la ghiaia rimossa – prosegue Mafiotti – è garanzia del fatto che non sarà riutilizzata, e quindi nuovamente movimentata, ma sarà smaltita”.
Alza però il tiro l’eurodeputato Tino Rossi che chiede “la bonifica immediata dell’intera zona”.

“Grazie alle giornate asciutte e ventose delle ultime settimane -ha aggiunto- molti bambini, tra cui i miei figli, hanno giocato nei prati e probabilmente hanno inalato questo famigerato polverino. Io stesso posso confermarlo, avendone trovato tracce in casa. – prosegue Rossi – Da residente di Spinetta e da rappresentante della mia gente in Europa, ma anche in qualità di presidente del Comitato Tutela Salute e Ambiente mi chiedo perché solo ieri mattina si sia informata la Commissione consigliare competente del Comune di Alessandria del rischio amianto, quando tutti sanno che quest’ultimo è il primo responsabile del mesotelioma pleurico, un cancro incurabile correlato proprio alle fibre di amianto che si disperdono nell’aria”.
“In quanto europarlamentare presenterò, domani stesso, un’interrogazione urgente alla Commissione europea per capire se l’Esecutivo Ue sia a conoscenza della presenza di amianto naturale nelle rocce delle massicciate ferroviarie”, ha dichiarato Rossi ribadendo che “se i rilievi certificheranno la presenza di amianto, nelle nostre zone, tutta l’area interessata dovrà essere urgentemente sottoposta a bonifica”.

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