Ex zuccherificio, “si può andare avanti con il progetto”
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
11 Settembre 2012
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Ex zuccherificio, “si può andare avanti con il progetto”

Prosegue in Regione l’iter di valutazione del progetto di un centro commerciale nell’area dell’ex zuccherificio. Le analisi compiute in relazione all’elaborato tecnico di Rir (rischio incidente rilevante) hanno stabilito che “in falda non sono presenti inquinanti provenienti dal terreno dell’area”. Entro la fine dell’anno potrebbe concludersi la conferenza dei servizi

Prosegue in Regione l’iter di valutazione del progetto di un centro commerciale nell’area dell’ex zuccherificio. Le analisi compiute in relazione all’elaborato tecnico di Rir (rischio incidente rilevante) hanno stabilito che “in falda non sono presenti inquinanti provenienti dal terreno dell’area”. Entro la fine dell’anno potrebbe concludersi la conferenza dei servizi

L’allarme per le concentrazioni di cromo esavalente proveniente dal polo chimico di Spinetta Marengo nelle falde acquifere era emerso nel 2008 a seguito di campionamenti effettuati nell’area dell’ex zuccherificio e, a distanza di quattro anni, nell’ambito di una commissione Ambiente sull’inquinamento del polo, il progetto di riqualificazione commerciale dell’ex sito produttivo si prende “la rivincita”. Dall’audizione del direttore Arpa Alberto Maffiotti e del dirigente del settore ambiente Pierfranco Robotti risulta infatti che nelle scorse settimane sono state completare le procedure per il Rir, rischio incidente rilevate. “Dai risultati il terreno non risulta inquinato e non ha rilasciato inquinanti in falda”.
Non ci sarebbero quindi “ostacoli” al proseguimento dell’iter di autorizzazione per il progetto di un centro commerciale, che sta infatti completando il percorso in Regione per l’ottenimento dell’Aia, autorizzazione integrata ambientale.
A sollevare la questione nell’ambito della seconda commissione Ambiente, convocata dal presidente Claudio Lombardi, sulla vicenda dell’inquinamento del polo chimico sono stati i consiglieri Davide Buzzi Langhi (Pdl) e Angelo Malerba (Movimento 5 stelle).
“Il suolo nell’area dell’ex zuccherificio non risulta inquinata. Diverso il discorso della falda, che proviene dal perimetro dello stabilimento di Spinetta. Ma, poiché non sono previsti lavori in sottosuolo – ha specificato Robotti – non ci sono ostacoli affinché l’iter possa proseguire”. A distanza di quattro anni si torna dunque a parlare del recupero dell’ex zuccherificio per un insediamento commerciale sulla base di un progetto “presentato da Coop Sette ed Esselunga che in tutta Italia si fanno la guerra ma ad Alessandria hanno fatto la pace”, ha sottolineato Robotti. Non essendo oggetto specifico della commissione, i tecnici non sono entrati nel dettaglio del progetto che prevederebbe una parte relativa all’alimentare e una di insediamenti di store di grandi dimensioni (Ikea e Decatlhon, sono alcuni dei nomi circolati in via informale). Ma già Buzzi Langhi ha espresso il suo dissenso, anticipando come il dibattito sul tema sarà accesso e senza esclusione di colpi.
“La conferenza dei servizi in corso a Torino – specifica l’assessore all’Urbanistica Marcello Ferralasco (foto) – non si è ancora conclusa. E’ un iter sicuramente complesso. Mi risulta che tutti gli enti che partecipano alla conferenza abbiano già presentato le proprie osservazioni ma non c’è ancora stato un momento di condivisione. Sono ancora in corso, inoltre, alcune attività istruttorie. Come Comune – prosegue – abbiamo chiesto alcune di queste istruttorie, come un tavolo di confronto con l’Aipo per le difese spondali e sul Rir. Il prossimo step è il pronunciamento della conferenza dei servizi. Se questo sarà negativo, l’iter si fermerà. Se sarà positivo si aprirà una nuova fase autorizzativa”.
Le autorizzazioni commerciali sono già in mano da tempo alle due società proponenti. “Manca l’autorizzazione a costruire e questa è il Comune a doverla dare”, precisa Ferralasco, anticipando che ci saranno tutti i passaggi previsti affinché l’amministrazione possa fare “attente valutazioni”. Il tempo però stringe. Le due società, ad oggi, hanno manifestato l’intenzione di proseguire con il progetto. “se passerà ancora altro tempo, non saprei fino a che punto saranno disposte ad attendere”, lascia intendere l’assessore.

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