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“Manovre” in Atm per far tornare i conti
Aperto un nuovo punto in stazione per abbonamenti e informazioni. Chiudono gli uffici di corso Magenta e via Parma. Martedì il presidente Cabella in commissione per parlare di strategie aziendali, tra cui la riduzione del numero delle corse
Aperto un nuovo punto in stazione per abbonamenti e informazioni. Chiudono gli uffici di corso Magenta e via Parma. Martedì il presidente Cabella in commissione per parlare di strategie aziendali, tra cui la riduzione del numero delle corse
Una premessa il presidente Gian Paolo Cabella ci tiene a farla e non perde occasione per ribadirla: “i conti di Atm sono a posto e problemi non ne avremmo, se il Comune ci pagasse le fatture per il servizio che forniamo”. Ma il cerchio, in qualche modo, va chiuso e Cabella ci prova anche attraverso una razionalizzazione (e chissà, magari, vendita) degli immobili e delle corse. L’azienda che gestisce il trasporto urbano e i parcheggi a pagamento ha, infatti, da poco aperto un punto informativo nei locali della stazione ferroviaria. C’è chi si è chiesto se fosse il caso di “spendere soldi in affitti” visto che si fa fatica a pagare gli stipendi.
“Sono a conoscenza di queste voci ma ci tengo a far notare come in tutte le città le aziende di trasporto siano presenti nei nodi di interscambio, e quindi in stazione. L’dea di un punto informativo e abbonamenti in una posizione nevralgica come la stazione la accarezzavamo da tempo. Secondo noi è un servizio importante per la città ed è pensato in modo funzionale a chi utilizza più spesso i mezzi pubblici, pendolari e persone che non hanno automobile”, spiega Cabella.
Per quanto riguarda i costi il presidente rende noto “che abbiamo stipulato un contratto con la società 100 Stazioni, che gestisce le grandi stazioni in Italia, vantaggioso”. Non si tratta delle cifre iperboliche girate in questi giorni, “ma di un canone di affitto più che accettabile, meno di 2 mila euro al mese”.
Inoltre, l’apertura del nuovo ufficio ha coinciso con la progressiva chiusura dei locali di via Parma che ospitavano gli ausiliari del traffico: “quella sede, essendo in vetro, aveva costi di gestione molto alti tra riscaldamento in inverno e raffreddamento in estate”, dice il presidente. “Con quanto spendevamo per via Parma copriamo abbondantemente le spese di affitto per la stazione, tenendo anche conto del fatto che vendendo direttamente i biglietti e gli abbonamenti risparmiamo sulle commissioni riconosciute agli intermediari”.
Gli ausiliari del traffico troveranno accoglienza nella sede centrale di Atm, in zona Stadio
E’ al vaglio, di conseguenza, anche l’ipotesi di una diversa collocazione e utilizzo (vendita?) dello stabile di via Parma, fermo restando che parcheggio e biglietteria restano ad Atm. Un altro cambiamento in corso è anche la chiusura degli uffici di Lungotanaro Magenta. “E anche in questo caso si tratta di un risparmio nei costi di gestione”.
Del nuovo piano industriale il presidente e direttore di Atm saranno chiamati ad informare i membri della commissione competente convocata martedì prossimo, alle 15.
“Il nostro problema sono le fatture non pagate da parte del Comune. Sta all’amministrazione decidere. Se vuole risparmiare ha un’unica via: ridurre i servizi richiesti”, dice Cabella, anticipando il tema di un dibattito che si preannuncia piuttosto caldo. L’amministirazione ha infatti già annunciato che il numero di corse sarà ridotto.
Gli ausiliari del traffico troveranno accoglienza nella sede centrale di Atm, in zona Stadio
E’ al vaglio, di conseguenza, anche l’ipotesi di una diversa collocazione e utilizzo (vendita?) dello stabile di via Parma, fermo restando che parcheggio e biglietteria restano ad Atm. Un altro cambiamento in corso è anche la chiusura degli uffici di Lungotanaro Magenta. “E anche in questo caso si tratta di un risparmio nei costi di gestione”.
Del nuovo piano industriale il presidente e direttore di Atm saranno chiamati ad informare i membri della commissione competente convocata martedì prossimo, alle 15.
“Il nostro problema sono le fatture non pagate da parte del Comune. Sta all’amministrazione decidere. Se vuole risparmiare ha un’unica via: ridurre i servizi richiesti”, dice Cabella, anticipando il tema di un dibattito che si preannuncia piuttosto caldo. L’amministirazione ha infatti già annunciato che il numero di corse sarà ridotto.