“Rivedere gli studi di settore per salvare il commercio”
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Marco Madonia - marco.madonia@alessandrianews.it  
6 Settembre 2012
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“Rivedere gli studi di settore per salvare il commercio”

Il Movimento 5 Stelle, nell’incontro pubblico tenuto ieri, ha preso le distanze da maggioranza e opposizione, spiegando come “il dissesto non è colpa solo di Fabbio ma anche della Giunta precedente” e sottolineando la necessità di “rivedere gli studi di settore per la salvare la città”

Il Movimento 5 Stelle, nell?incontro pubblico tenuto ieri, ha preso le distanze da maggioranza e opposizione, spiegando come ?il dissesto non è colpa solo di Fabbio ma anche della Giunta precedente? e sottolineando la necessità di ?rivedere gli studi di settore per la salvare la città?

Alessandria non può farcela se i suoi commercianti restano stritolati dalle imposte, in un periodo nel quale la crisi morde feroce e la città subisce il doppio peso dello sforamento del patto di stabilità e del dissesto, con tasse e tariffe ai massimi consentiti e consumi ridotti al minimo. Proprio per questo servirà il massimo impegno perché chi di dovere riveda i famigerati studi di settore per il capoluogo alessandrino. Negli ultimi anni si è registrata una forte contrazione dei consumi, e con la dichiarazione di dissesto i cittadini avranno ancor meno soldi da investire nell’economia locale”.

Questo il concetto chiave ribadito a più riprese durante l’incontro tenuto ieri, all’ex Taglieria del Pelo di Alessandria, su iniziativa del Movimento 5 Stelle. Presenti una settantina di persone, quasi tutti commercianti, per la soddisfazione degli organizzatori, sebbene il dato possa far riflettere: dopo l’indiscutibile successo elettorale ottenuto solamente pochi mesi fa ci si sarebbe potuti aspettare una partecipazione ben più consistente, anche tenendo conto della sostanziale assenza dei vertici delle associazioni di categoria, più volte chiamate in ballo e rimproverate durante la serata per non aver voluto prendere parte all’incontro. 

Durante la serata il gruppo consigliare del partito fondato da Grillo ha presentato un documento che ripercorre, a beneficio dei cittadini, le tappe cronologiche che hanno portato al dissesto, provando a spiegare tecnicamente quale sia la situazione economica di Alessandria e avanzando alcune proposte rivolte in particolare a salvaguardare il settore dei commercianti. Spiega Angelo Malerba, capogruppo in Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle: “le responsabilità di questo dissesto non sono da attribuire solamente alla scorsa Giunta, come tentano di fare l’attuale sindaco e la maggioranza, ma riguardano anche l’Amministrazione precedente, quella guidata da Mara Scagni, perché è almeno 10 anni che la città spende più di quello che potrebbe permettersi”. Sul fronte delle proposte, la più significativa riguarda un ordine del giorno depositato per essere discusso in Consiglio comunale con l’intento di invitare il sindaco a promuovere verso l’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e i parlamentari espressione del territorio la necessità che vengano rivisti gli studi di settore per le attività commerciali cittadine. La competenza in materia spessa infatti alla società So.Se, partecipata del Ministero dell’Economia e dalla Banca d’Italia, congiuntamente alle Organizzazioni di Categoria e agli Ordini Professionali. Spiegano i promotori: “Alessandria ha un indice che tiene conto di molti fattori, ma non del dissesto, che è invece un elemento che pesa drasticamente sui cittadini e sui commercianti, comportando un ulteriore contrazione dei consumi. Aspettarsi in queste condizioni determinate performance economiche sarebbe sbagliato. Non chiediamo un gesto straordinario, solo che venga applicata correttamente la legge, che prevede che si tenga conto per calcolare gli indici di una serie di variabili, fra le quali il contesto locale all’interno del quale gli esercizi commerciali operano”.

Ad assistere all’incontro anche una giornalista del programma Rai “Presa diretta”, che organizzerà una puntata proprio sul dissesto di Alessandria.

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