Rossa: “pronti a tutto, Roma deve intervenire”
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Rossa: “pronti a tutto, Roma deve intervenire”

Oggi il sindaco si attende risposte da Napolitano sulla richiesta di aiuti e sulla nomina dei commissari. L’amministrazione di Alessandria pronta a puntare i piedi. “Non possiamo risanare in tre mesi una situazione creata da altri in anni di malgoverno. Roma ci deve ascoltare. Non ci può lasciare soli”. Giovedì mattina nuovo incontro con i sindacati per decidere azioni comuni

Oggi il sindaco si attende risposte da Napolitano sulla richiesta di aiuti e sulla nomina dei commissari. L?amministrazione di Alessandria pronta a puntare i piedi. ?Non possiamo risanare in tre mesi una situazione creata da altri in anni di malgoverno. Roma ci deve ascoltare. Non ci può lasciare soli?. Giovedì mattina nuovo incontro con i sindacati per decidere azioni comuni

L’appuntamento telefonico è per questa mattina, mercoledì, alle 9,30, con l’ufficio di Presidenza della Repubblica. “E se non otterremo risposte siamo pronti ad azioni di protesta anche forti”. Lo dice il sindaco Rita Rossa al termine di una giornata molto difficile. La soluzione “ponte” per poter versare gli stipendi ai dipendenti della partecipate, Amiu, Aspal e Atm, non ha raccolto il favore dei dipendenti stessi, ora riuniti in assemblea permanente. E al sindaco non resta che appellarsi a Roma che delle responsabilità le ha pure: “Contavamo sui trasferimenti statali che con la spending review sono stati bloccati. I soldi dell’Imu sono andati per coprire i mutui fatti dalla precedente amministrazione. L’uscita dal patto di stabilità ha avuto come conseguenza quella di vederci ulteriormente tagliati i trasferimenti”. Niente trasferimenti, niente liquidità, niente stipendi per le partecipate. “Il Comune ha una responsabilità diretta sui propri dipendenti ai quali è tenuta a pagare i compensi. Verso le partecipate il comune ha la responsabilità di onorare i contratti di servizio. Con questo sia chiaro per noi non esistono lavoratori di serie A e di serie B. Stiamo facendo il possibile. Certo è che due o tre mesi in più ci avrebbero consentito un po’ di respiro e di mettere in campo soluzioni che abbiamo in mente. Occorre procedere con una riorganizzazione complessiva delle partecipate, partendo dall’accordo con Iren per Amiu che non risulta così conveniente. Tutti saranno chiamati a fare sacrifici, a partire dai vertici”, dice il sindaco. La situazione delle partecipate “e di Amiu in particolare era stata denunciata dall’opposizione due anni fa e da allora la situazione si è aggravata. Si è voluto un cambio del sistema di raccolta quando non erano ancora ammortizzati i costi del porta a porta. A questo si sono aggiunte assunzioni clientelari che nulla avevano a che fare con il piano industriale”, aggiunge. Una analisi delle cause che non porta, però, alla soluzione del nodo attuale. 
Il primo cittadino chiede tempo, ai dipendenti delle partecipate (che però di tempo per pagare mutui e bollette ne hanno ben poco) e allo Stato: “Non è possibile che ci venga chiesto di ripianare in tre mesi i disastri fatti in anni di cattiva amministrazione.”
La situazione alessandrina era nota a Roma, o per lo meno avrebbe dovuto esserla: “Era stata depositata un’interrogazione parlamentare un anno e mezzo fa. Non solo non è stata data risposta, ma non sono neppure stati inviati gli ispettori”.
Oggi Napolitano dovrebbe indicare la data di arrivo dei commissari che dovranno prendere in mano la situazione debitoria del Comune. “In questo momento noi abbiamo le mani legate e a rischio non ci sono solo i dipendenti della partecipate, ma anche quelle dei fornitori”.
Se non arriveranno le risposte attesa da Roma, l’intera giunta è pronta ad intraprendere azioni di protesta. “Anche clamorose”. Se ne parlerà anche domani mattina nel corso di un nuovo incontro con i sindacati dei lavoratori per concertare possibili azioni.
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