Quell’insopportabile puzza in città
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Quell’insopportabile puzza in città

Non bastava il caldo “infernale” portato da Lucifero in questi giorni a rendere la permanenza in città condizione poco raccomandabile: gli abitanti del capoluogo sono da tempo alle prese con “miasmi e puzze insostenibili”, come diversi lamentano dai loro profili Facebook

Non bastava il caldo ?infernale? portato da Lucifero in questi giorni a rendere la permanenza in città condizione poco raccomandabile: gli abitanti del capoluogo sono da tempo alle prese con ?miasmi e puzze insostenibili?, come diversi lamentano dai loro profili Facebook

Alcune zone del capoluogo saltuariamente sembrano avvolte da una cappa di cattivo odore che cala asfissiante sulle abitazioni, costringendo le persone a non uscire di casa e a non potere aprire le finestre, almeno secondo i racconti che è possibile leggere su un numero sempre maggiore di “bacheche” cittadine di Facebook, principe dei social network (in basso un’immagine e il relativo commento sempre più condivisa in rete). Una situazione, secondo molti, non solo fastidiosa ma anche pericolosa, perché alla base delle esalazioni ci sarebbero in realtà pratiche più o meno occultate di smaltimento rifiuti non ortodosso, effettuato bruciandoli in luoghi nascosti, in barba a eventuali controlli e incuranti dei possibili gas sprigionati, contenti diossina e altre sostanze tossiche.

Fra i quartieri più colpiti, a detta dei residenti, ci sarebbero quelli della Pista, del Villaggio Europa, la zona Borsalino e il centro, in particolare nella zona dello stadio Moccagatta.
Secondo tanti alessandrini i problemi non sono però solo di questi giorni, e hanno radici lontane, con diverse segnalazioni già fatte alla scorsa amministrazione, senza che però venisse mai trovata una soluzione efficace. Ora i fastidiosi problemi si ripetono, e c’è chi lamenta perfino “problemi a respirare bene, occhi che lacrimano e forte nausea”. Fra le cause sospette c’è chi accusa malfunzionamenti nei depuratori e chi se la prende con la discarica di Castelceriolo.

Alberto Maffiotti
, Direttore provinciale dell’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, spiega: “siamo al corrente dei problemi da tempo e sono in corso riunioni proprio in queste ore per verificare le problematiche e studiare gli opportuni controlli. In realtà il problema è composito: sicuramente il caldo di questi giorni non aiuta, ed è facile immaginare che una parte dei miasmi siano in effetti provenienti dalla discarica di Castelceriolo. Non è un problema solo alessandrino ovviamente, laddove c’è un mix di depositi di rifiuti e caldo così persistente sono fenomeni che si posso verificare, per quanto fastidiosi. Sui miasmi registrati invece in zona Moccagatta, i sopralluoghi dei tecnici Arpa hanno stabilito che l’odore è da ascrivere all’impiego di un fungicida organico per il controllo di funghi terricoli adoperato all’interno dello Stadio Moccagatta per la cura del manto erboso. Il  prodotto utilizzato è regolarmente in commercio e il suo uso è consentito. L’odore in questo caso è dovuto alla degradazione del fungicida e ad altre sostanze gassose che, in conseguenza delle temperature elevate e dell’alta pressione atmosferica di questo periodo, hanno dato effetti fastidiosi. Arpa sta ancora effettuando degli accertamenti i cui esiti saranno trasmessi alle autorità competenti per le eventuali azioni da intraprendere”.

Niente di pericoloso quindi, almeno secondo i tecnici dell’agenzia per la protezione ambientale, ma questo è solamente un sollievo parziale. Possibile che non si possa fare nulla per combattere una situazione tanto fastidiosa e invalidante per chi abita nelle zone più esposte ai cattivi odori?

Gli alessandrini su Facebook si sono già rivolti alla sindaca Rita Rossa, interpellandola direttamente sulla sua bacheca. Vedremo se l’”appello informatico” sortirà qualche effetto.  

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