“Ponte Meier, ecco perché conviene farlo”
Il sindaco Rita Rossa torna sulla questione ponte Meier per specificare perché conviene farlo. Al Comune costa 8 milioni di euro di mutuo. Ma se avessimo detto no avremmo perso 8,5 milioni di contributi da altri enti oltre ad una penale di 1 milione e 600 mila euro
Il sindaco Rita Rossa torna sulla questione ponte Meier per specificare perché ?conviene farlo?. ?Al Comune costa 8 milioni di euro di mutuo. Ma se avessimo detto no avremmo perso 8,5 milioni di contributi da altri enti oltre ad una penale di 1 milione e 600 mila euro?
Il ponte Meier “conviene”. Lo ha ribadito, conti alla mano. il sindaco Rita Rossa. La scelta di portare avanti il progetto avviato dalla precedente amministrazione aveva creato qualche perplessità anche tra gli stessi sostenitori della nuova amministrazione. Così, Rossa torna sul punto per spiegare una volta per tutte che quell’opera conviene comunque farla.
“La costruzione del ponte Meier ammonta complessivamente a 18 milioni di euro comprese le opere complementari richieste in conferenza dei servizi dalle Autorità Idrauliche e dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici. I 18 milioni di euro sono interamente stanziati e finanziati di cui 8 milioni di mutuo sono a carico del Comune di Alessandria. Il resto è frutto di contributi erogati sulla base dell’accordo di programma sottoscritto e che prevede la realizzazione di quel ponte e non di altre opere o di un’opera diversa”. E’ ben vero che 8 milioni di mutuo, in una città in stato di dissesto non sono pochi ma per l’amministrazione “è un debito positivo perché è l’unica chance per la città di avviare un cantiere”.
Tornando alle cifre, “se venissero tolti gli 8 milioni del ponte, salterebbe il Pisu con i suoi 12 milioni di finanziamento regionale, comprese tutte le opere di riqualificazione dei borghi Cittadella e Rovereto.” In più occorrerebbe pagare una penale, poiché il lavori sono già stati appaltati e consegnati, di 1 milione e 600 mila euro. A chi chiedeva se non fosse possibile cambiare il progetto, rendendolo più “modesto”, come una passerella ciclopedonale, il sindaco Rossa risponde che “l’ipotesi è stata presa in considerazione e costerebbe circa 9 milioni di euro”.
Nell’ipotesi in cui si volesse realizzare un nuovo progetto, questo comporterebbe la perdita dei contributi erogati in virtù dell’accordo di programma (8,5 milioni di euro), e una procedura che porterebbe al mancato rispetto della data di ultimazione del 31 dicembre 2014 e quindi la quasi certa perdita del contributo regionale di 12 milioni relativo al Pisu (almeno 3 mesi per la gara di affidamento dell’incarico di progettazione europeo, 9 mesi per la realizzazione del progetto, 3 mesi per l’ottenimento dei pareri idraulici e architettonici, 4 mesi per la gara di affidamento delle opere, almeno 18 mesi per la realizzazione del ponte; in totale circa 3 anni).
Semmai, “sarà nostro compito controllare e verificare che tutto avvenga nei tempi e nel rispetto degli accordi”, ossia che l’opera sia pronta entro il 31 dicembre 2014, pena il pagamento di penali.
“In questo momento di crisi economica generale, particolarmente drammatica per la situazione del Comune di Alessandria, ridurre la possibilità di investimenti, da 32 milioni di euro complessivi a 9, non potrebbe che avere una ricaduta negativa sull’economia cittadina, tenendo presente che questi saranno gli unici investimenti possibili per l’Amministrazione Comunale fino all’uscita dal dissesto”, è la conclusione.