Famiglia sotto sfratto monta una tenda a Palazzo Rosso
Home

Famiglia sotto sfratto monta una tenda a Palazzo Rosso

Blitz in Comune della Rete per la Casa: montata una tenda al piano nobile di Palazzo Rosso per denunciare lo sfratto di una famiglia. Il sindaco Rossa trova una soluzione di emergenza e la situazione rientra, ma avverte: "la crisi colpisce molti, servono soluzioni concertate e complessive, non cedo a ricatti e non posso fare differenze"

Blitz in Comune della Rete per la Casa: montata una tenda al piano nobile di Palazzo Rosso per denunciare lo sfratto di una famiglia. Il sindaco Rossa trova una soluzione di emergenza e la situazione rientra, ma avverte: "la crisi colpisce molti, servono soluzioni concertate e complessive, non cedo a ricatti e non posso fare differenze"

Questa mattina a Palazzo Rosso ci sono stati momenti di tensione quando una ventina di esponenti della Rete per Casa, insieme a una famiglia, si è presentata al piano nobile di Palazzo Rosso (dove si tiene il Consiglio Comunale e ha sede l’ufficio del sindaco) e lì ha montato una tenda. “La protesta – spiegano gli attivisti – si è resa necessaria per la drammaticità della situazione in corso. Questa famiglia, con tre bambini piccoli, era stata sfrattata la scorsa settimana. Dopo un incontro con l’assessore Gianni Ivaldi si erano temporaneamente trasferiti all’Ostello di Piazza Santa Maria di Castello. Lì però, secondo il regolamento, in alta stagione per chi è di Alessandria non è possibile soggiornare per più di 5 giorni, così, oggi, alla scadenza del quinto giorno, questa famiglia si sarebbe trovata in mezzo a una strada. L’accordo con l’assessore Ivaldi era differente, cioè che nel frattempo si sarebbe trovata una soluzione, ma senza il nostro intervento oggi questa famiglia, con tre bambini piccoli, non avrebbe saputo dove andare”. 

Il sindaco Rita Rossa ha immediatamente ricevuto la famiglia e gli esponenti della Rete per la Casa, spiegando come esistano tempi tecnici per attivare la pratica legata alle emergenze abitative e come non fosse possibile intervenire immediatamente in maniera risolutiva, anche perché alcune competenze chiave in materia spettano al prefetto, ma la neonominata Romilda Tafuri, si insedierà solamente a partire dal 2 agosto. 

La soluzione trovata per il momento è quella della “Casa famiglia insieme”, struttura di via Ludovico Ariosto che ospiterà la famiglia per i prossimi 6 giorni.   Parzialmente soddisfatti i ragazzi della Rete per la Casa, che ribadiscono: “in un periodo così di crisi serve che il prefetto blocchi gli sfratti. Se fra 6 giorni non sarà stata trovata una soluzione per questa famiglia noi torneremo. Il Comune è la casa di tutti e quindi, piuttosto che per strada, meglio una tenda piantata qui”. La Rete per la Casa ha chiesto un impegno scritto da parte del primo cittadino sulle prossime iniziative da intraprendere. Compresiva, ma ferma, la risposta di Rita Rossa: “al di là del fatto che alcune competenze non spettano al sindaco, ci siamo immediatamente attivati per fare tutto il possibile. Concordo che servano soluzioni più strutturali. Gli sfratti operativi o in procinto di esserlo sono un centinaio, non possiamo fare differenze privilegiando qualcuno a danno di qualcun altro. Visto che ci sono minori era giusto trovare una soluzione immediata, ma non accetto ricatti di questo tipo. Abbiamo ben presenti queste difficoltà e faremo tutto il possibile per affrontare il problema”.   La famiglia, sfrattata da uno stabile in Spalto Borgoglio, aveva difficoltà già da diverso tempo, almeno un anno e mezzo. “Il padre ha sempre pagato l’affitto – spiegano i ragazzi della Rete per la Casa – finché ha avuto un lavoro. Ora ne ha trovato un altro, ma poiché il nuovo impegno è cominciato da pochi giorni non si possono permettere una sistemazione in affitto, non avendo il denaro sufficiente per anticipare quanto serve e per saldare gli arretrati con il vecchio alloggio”. 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione