Cisl su dissesto: “Una sola multiutiliy e contratti di solidarietà”
Anche Cisl interviene sulla situazione di Alessandria dopo la dichiarazione di dissesto per chiedere un comportamento responsabile da parte di dirigenti e presidenti pubblici e di partecipate. Evitiamo di fare terrorismi. La situazione è già abbastanza tesa
Anche Cisl interviene sulla situazione di Alessandria dopo la dichiarazione di dissesto per chiedere ?un comportamento responsabile da parte di dirigenti e presidenti pubblici e di partecipate. Evitiamo di fare terrorismi. La situazione è già abbastanza tesa?
Mettono le mani avanti i sindacati in previsione di un’estate e un autunno molto caldo nel comune di Alessandria, e non dal punto di vista meteorologico. La dichiarazione di dissesto, votata giovedì scorso dal consiglio comunale, viene ora percepita in tutta la sua gravità e Cisl, come Cgil, preferisce giocare d’anticipo. Per restare in tema “sportivo”, Alessio Ferraris, segretario provinciale Cisl, dice che “questa è una partita da giocare insieme all’amministrazione, che si è dimostrata aperta al dialogo, e a Cgil e Uil”. Come dire: la situazione è drammatica e solo facendo squadra se ne potrà uscire. La segreteria di Cisl (con Ferraris, Mauro Traverso, Giuseppe gandini, Bruno Pagano e Simona Gamalero) si è riunita poco dopo la dichiarazione di dissesto per votare un documento che guiderà la linea di azione del sindacato: priorità al lavoro, agli stipendi dei dipendenti e dei dipendenti delle partecipate e delle cooperative.
“Si tratta di una situazione nuova per tutti – ammette Ferraris – e quel che accadrà ad Alessandria sarà da guida anche per altre realtà, anche se ci auguriamo che non ce ne sia la necessità”.
Inutile nascondere le preoccupazioni “per le ricadute che andranno a pesare sulla cittadinanza, in termini di maggiori imposte e tasse locali, unitamente a possibili problemi occupazionali dei dipendenti diretti del Comune e delle società partecipate, dei lavoratori indiretti (cooperative) e dell’indotto (fornitori), senza dimenticare l’attenzione al mantenimento della quantità e qualità dei servizi”.
“Queste persone rischiano di essere doppiamente vittime, trovandosi a subire questa situazione sia come cittadini che come lavoratori appunto”, sottolinea Ferraris facendo riferimento al fatto che già da alcuni mesi le retribuzioni degli addetti impiegati in alcune società partecipate sono corrisposte in ritardo e tramite acconti. Ma, proprio perché la situazione è già difficile, “evitiamo di soffiare sul fuoco”, con dichiarazioni che “alimentano un clima di terrorismo interno”. Ferraris vuole, però, voltare pagina: “chiederemo che in fase di liquidazione dei debiti, sia data la priorità all’erogazione delle spettanze dei dipendenti. La tutela del lavoro deve essere la prerogativa. Se ci fossero difficoltà tali da non poter essere superate, proponiamo fin da ora che vi sia il ricorso ai contratti di solidarietà per evitare mobilità o cassa integrazione”.
La Cisl chiede all’amministrazione comunale un monitoraggio serrato finalizzato al riordino della spesa che privilegi le priorità, come i servizi. “Perché non pensare, ad esempio, ad una multiutility unica per la gestione dei servizi essenziali con un unico Cda e un unico presidente”, è la proposta.
Ferraris si auspica anche un dialogo con i tre commissari che saranno nominati. “Mia uguro che ci sia la possibilità di verificare la possibilità di rendere equi, con la progressività in base al reddito, gli ipotizzati aumenti di prezzi e tariffe”.