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Lavoro, diritti e futuro: Maurizio Landini alla Cgil
Martedì 10 luglio la Camera del Lavoro di Alessandria ospiterà il segretario generale della Fiom-Cgil in un incontro pubblico
Martedì 10 luglio la Camera del Lavoro di Alessandria ospiterà il segretario generale della Fiom-Cgil in un incontro pubblico
La Camera del Lavoro di Alessandria (via Cavour 27) ospiterà martedì 10 luglio, a partire dalle 21, il segretario generale della Fiom-Cgil Maurizio Landini. Il tema del lavoro nella sua dimensione umana, e non solo economica, sarà il perno su cui verterà la serata (prevista inizialmente per lunedì 9 e poi spostata a martedì). La recente riforma dei diritti dei lavoratori rimette in gioco conquiste date per acquisite, la crisi toglie possibilità e tutele per i lavoratori, un quadro che per l’organizzazione sindacale rischia di degenerare definitivamente a meno di azioni concrete. “Noi temiamo che quello che sta succedendo alla politica possa succedere anche al sindacato – spiega Mirko Oliaro, segretario provinciale Fiom – Se non ci accorgiamo in tempo e non torniamo a fare sindacato in mezzo alla gente c’è il rischio di un anti-sindacalismo analogo all’anti-politica”. Per questo motivo l’incontro con Maurizio Landini sarà pubblico, non solo aperto alla discussione interna alla Cgil ma anche a tutti coloro che vorranno partecipare e intervenire nel corso della serata.L’obiettivo è quello di creare una proposta che possa essere in grado anche di sfidare la politica lanciando un progetto per l’avvenire del Paese. Un’idea che può nascere solo non esimendosi dal discutere con i cittadini, anche in realtà piccole come quelle di Alessandria. Quello che si vuole non è criticare il piano approntato dal governo ma trovare e proporre iniziativa alternative da portare sul piatto. “Bisogna rinnovarsi e adeguarsi ai tempi. Quello che manca oggi al nostro Paese è un’idea di futuro” commenta Oliaro. Estendere diritti anziché tagliarli, ridurre la precarietà, avviare un piano straordinario di investimenti e occupazione, attraverso queste manovre si può dare ancora competitività all’Italia per l’organizzazione sindacale.
L’incontro con il segretario generale della Fiom non sarà dunque solo un’occasione per parlare del settore metalmeccanico ma del lavoro tutto, partendo dalla realtà alessandrina, che è uno spaccato produttivo importante ed esemplare delle vicende nazionali, e allargandosi fino alla situazione italiana. Per fare il quadro su un mercato lavorativo che sempre più sta prendendo a esempio il “modello Fiat”, anche nel nostro territorio, con scelte politiche che sono “un attacco frontale delle leggi e dei contratti che tutelano lavoratori e lavoratrici, e iniziato già proprio contro la FIom qualche anno fa”.