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Divieto di caccia: la presentazione del libro di Carlo Consiglio
Venerdì 25 maggio ad Alessandria tutto quello che i cacciatori non vogliono farci sapere scritto dal presidente nazionale della Lega per labolizione della caccia
Venerdì 25 maggio ad Alessandria ?tutto quello che i cacciatori non vogliono farci sapere? scritto dal presidente nazionale della Lega per l?abolizione della caccia
Venerdì 25 maggio alle 18 presso la Libreria Mondadori di Alessandria (via Trotti 58) la presentazione del libro Divieto di caccia – tutto quello che i cacciatori non vogliono farci sapere di Carlo Consiglio (edizioni Sonda).Intervengono Stefano Bovone, Lega Abolizione Caccia, Silvia Berni, Lega Anti Vivisezione, coordina Bianca Ferrigni, giornalista del Piccolo.
I falsi miti della caccia smascherati in un saggio diretto e spiazzante che ne denuncia tutte le atrocità.
La caccia è una pratica che si perde nella notte dei tempi, le cui origini risalgono addirittura tra i 2 e i 3 milioni di anni fa. Con il passare dei secoli, però, la sua funzione è cambiata: da mezzo di sostentamento necessario a “disciplina sportiva” o passatempo. Si è creata così una netta divisione: ferventi sostenitori da una parte, accaniti avversari dall’altra. Questo saggio esamina, in tutte le loro contraddizioni, le giustificazioni e i luoghi comuni più diffusi sulla caccia, confutandoli uno a uno: con uno stile limpido, senza giri di parole, affronta i danni che questa attività causa non solo agli animali e alla natura, ma anche a coloro che la praticano (e la subiscono); si sofferma sui suoi aspetti patologici e morbosi; i suoi eccessi, come il bracconaggio e illustra cosa prevede la nostra legislazione in materia. Arricchito da informazioni e sondaggi aggiornati sulla situazione italiana, con un contributo di Massimo Tettamanti, chimico ambientale e criminologo forense, sulla scottante questione della sicurezza della caccia per gli esseri umani (oltre 100 vittime all’anno): “Nei 5 mesi dell’apertura della caccia, il numero di morti per arma da fuoco indica che i cacciatori sono, come minimo, 10 volte più pericolosi rispetto alla persona comune, considerando nella media anche la criminalità comune e quella organizzata. In un sondaggio nazionale sull’abolizione della caccia, alla domanda: ‘È favorevole all’abolizione della caccia?’, gli italiani hanno così risposto: 72% Sì; 22% No; 6% Non so. E non credo servano ulteriori commenti”.
La caccia è una pratica che si perde nella notte dei tempi, le cui origini risalgono addirittura tra i 2 e i 3 milioni di anni fa. Con il passare dei secoli, però, la sua funzione è cambiata: da mezzo di sostentamento necessario a “disciplina sportiva” o passatempo. Si è creata così una netta divisione: ferventi sostenitori da una parte, accaniti avversari dall’altra. Questo saggio esamina, in tutte le loro contraddizioni, le giustificazioni e i luoghi comuni più diffusi sulla caccia, confutandoli uno a uno: con uno stile limpido, senza giri di parole, affronta i danni che questa attività causa non solo agli animali e alla natura, ma anche a coloro che la praticano (e la subiscono); si sofferma sui suoi aspetti patologici e morbosi; i suoi eccessi, come il bracconaggio e illustra cosa prevede la nostra legislazione in materia. Arricchito da informazioni e sondaggi aggiornati sulla situazione italiana, con un contributo di Massimo Tettamanti, chimico ambientale e criminologo forense, sulla scottante questione della sicurezza della caccia per gli esseri umani (oltre 100 vittime all’anno): “Nei 5 mesi dell’apertura della caccia, il numero di morti per arma da fuoco indica che i cacciatori sono, come minimo, 10 volte più pericolosi rispetto alla persona comune, considerando nella media anche la criminalità comune e quella organizzata. In un sondaggio nazionale sull’abolizione della caccia, alla domanda: ‘È favorevole all’abolizione della caccia?’, gli italiani hanno così risposto: 72% Sì; 22% No; 6% Non so. E non credo servano ulteriori commenti”.
Carlo Consiglio (Roma, 24 gennaio 1929) è stato professore ordinario di Zoologia all’università di Roma La Sapienza fino al 1997. Ha compiuto ricerche originali su sistematica, faunistica, ecologia ed etologia di uccelli, cetacei e altre specie animali. È autore o coautore di 158 pubblicazioni scientifiche a stampa e di libri contro la caccia, contro gli zoo, sul cane vagante e sul vegetarismo. È presidente nazionale della Lega per l’abolizione della caccia