Priora: “Grillo fa politica e lo si contrasta con proposte concrete”
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Priora: “Grillo fa politica e lo si contrasta con proposte concrete”

Il segretario provinciale di Sinistra Ecologia Libertà non nasconde la delusione per il risultato elettorale, ma guarda avanti: “ripartiamo dal lavoro, e le fondazioni bancarie aiutino sviluppo economico e stato sociale”. E parla anche dei rapporti col Pd, del Terzo Valico e della fabbrica di Nichi

Il segretario provinciale di Sinistra Ecologia Libertà non nasconde la delusione per il risultato elettorale, ma guarda avanti: ?ripartiamo dal lavoro, e le fondazioni bancarie aiutino sviluppo economico e stato sociale?. E parla anche dei rapporti col Pd, del Terzo Valico e della fabbrica di Nichi

“Il risultato elettorale per Sel è stato deludente: non ci sono dubbi, e non possiamo certo fare come il Pci degli anni Ottanta, che diceva ‘è andata peggio dell’altra volta, ma meglio della prossima’”.
Domenico Priora, segretario provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, e a lungo amministratore in Provincia, ricorre all’arma dell’ironia per introdurre una riflessione, seria e pacata, sull’andamento delle recenti elezioni amministrative ad Alessandria ed Acqui: guardando al futuro, e provando a ragionare su cosa non ha funzionato, e su come concretamente muoversi a partire dal post ballottaggio.

Segretario Priora, 2% ad Alessandria, 2,40% ad Acqui Terme: da Sel tanti osservatori si aspettavano di più….
A chi lo dice: pur nella consapevolezza della difficoltà del momento, noi auspicavamo risultati almeno doppi. Abbiamo pagato in maniera pesante la nostra incapacità di far comprendere all’elettorato la nascita di un nuovo partito (e insisto sul concetto di partito) a sinistra del Pd. E su questa incapacità dobbiamo riflettere, da subito. Posto naturalmente che in questi giorni la priorità è mettercela tutta per sostenere i candidati sindaco del centro sinistra al ballottaggio, sia ad Alessandria che ad Acqui.

L’effetto Vendola non c’è stato: come mai?

La serata alessandrina con Nichi Vendola fu un successo, lo ricordiamo tutti, ma evidentemente è servita più ad entusiasmare chi già aveva scelto Sel che non ad attrarre nuovo consenso. Consideriamo peraltro che il nostro leader nazionale è arrivato quasi un mese prima delle elezioni, a fronte ad esempio di un comizio di Beppe Grillo a poche ore dal voto. In questa fase convulsa del Paese esiste un’emotività dell’elettorato di cui occorre tener conto.

Grillo e i 5 Stelle: anche lei li considera antipolitica?
Ma neanche per idea: Grillo fa politica, eccome. Io poi sono fra quelli che pagavano per andarlo ad ascoltare tanti anni fa, e mi è spiaciuto non esserci in piazza ad Alessandria, per un impegno che avevo altrove. Ma i 5 Stelle, al di là di alcune espressioni sopra le righe del loro testimonial che servono ad attirare l’attenzione, o di certe sparate tipo “usciamo dall’euro” (l’equivalente dei milioni di baionette di Bossi di qualche anno fa), sono politicamente dei moderati, che dobbiamo contrastare appunto sul piano dei contenuti, delle proposte amministrative e politiche concrete.

I 5 Stelle “pescano” nel bacino elettorale di sinistra?
Prendono voti ovunque, come sempre succede quando esplodono questi fenomeni: e naturalmente i voti per definizione non sono di nessuno, se non degli elettori. Ho però l’impressione che sul nostro territorio l’elettorato di centro destra sia andato per lo più ad ingrossare le fila dell’astensione, mentre una parte dell’elettorato di sinistra, sì, ha votato 5 Stelle.

Ed è elettorato recuperabile?
Assolutamente sì, se si riesce a mettere in campo, seriamente, una politica di sinistra. Le cito due proposte chiave, molto concrete e collegate fra loro, che noi sottoporremo subito a Rita Rossa, non appena sarà sindaco di Alessandria: il lavoro, e le fondazioni bancarie. Il lavoro deve essere la priorità assoluta, ma non con slogan: con progetti immediatamente realizzabili. Penso in particolare al micro credito, con cui si può incentivare la nascita di centinaia di piccole imprese ed attività. Inutile illudersi: ad Alessandria non arriverà una nuova Michelin, è finito il periodo delle grandi fabbriche che dispensavano occupazione di massa. Occorre pensare con parametri diversi.

E le fondazioni bancarie? Tema delicato….
Delicatissimo, ma anche banale. Dovrebbero essere uno strumento, essenziale e nobile, di sostegno al territorio. E sono ormai diventate, lo sappiamo bene, l’ennesimo strumento di spartizione di potere politico. Quasi tutti inclusi, basta guardare la composizione dei vari organismi di gestione e controllo per capirlo. Noi vogliamo che le fondazioni tornino ad occuparsi di sviluppo economico, e di stato sociale.

Parliamo di tematiche ambientali, e di Terzo Valico. Temi su cui Sel (e il vostro neo consigliere Claudio Lombardi in particolare) insiste molto: non c’è il rischio di conflitti con il Pd?
Io sul Terzo Valico dubbi non ne ho: è un progetto con un impatto devastante, oltre che dai costi abnormi rispetto agli ipotetici “ritorni” economici. Riguarda in maniera diretta solo una porzione della nostra provincia, ma anche chi non è direttamente coinvolto potrebbe certamente averne ricadute negative indirette, e comunque noi su questo tema manterremo salde le nostre posizioni.

Priora, sono maturi i tempi perché a sinistra del Partito Democratico nasca un soggetto politico unitario, o è un disegno irrealizzabile?

(sorride, ndr) Io credo che la necessità esista eccome, nel senso che c’è, e ci sarà sempre più dato il contesto socio economico che stiamo vivendo, un vasto elettorato in cerca di rappresentanza e proposte di sinistra. Non le nascondo però che, almeno a livello locale, non con tutti i soggetti in campo il dialogo è agevole. Ma continueremo a provarci.

Non ha l’impressione che a sinistra la militanza politica sia ormai una questione da reduci di una certa età? Eppure se guardiamo non solo ai 5 Stelle, ma anche a movimenti come I Moderati, ragazzi che fanno politica ce ne sono….
Noi ci stiamo provando: la fabbrica di Nichi è un progetto che va in questa direzione, e che altrove nel Paese sta dando risultati significativi. Mi pare che si fosse partiti bene anche da noi in provincia, e ci sono poi stati dei rallentamenti, qualche sfilacciamento. I giovani, con il lavoro e l’ambiente, sono la grande sfida a cui intendiamo dedicarci, a partire dal post ballottaggio.

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