Campagna elettorale: sempre più social media e “colpi bassi”
A poche ore dal ballottaggio che porterà alla scelta del nuovo sindaco di Alessandria si inasprisce la campagna elettorale: sempre più spesso il terreno di scontro è quello dei social network e larma utilizzata è quella della satira e della canzonatura, non importa quanto volgare o pilotata
A poche ore dal ballottaggio che porterà alla scelta del nuovo sindaco di Alessandria si inasprisce la campagna elettorale: sempre più spesso il terreno di scontro è quello dei social network e l?arma utilizzata è quella della satira e della canzonatura, non importa quanto volgare o pilotata
Obama sul piano internazionale e Pisapia su quello nazionale sono stati solamente due esempi eclatanti di un fenomeno ormai verificato e studiato da chi si occupa di campagne elettorali e comunicazione sul web. Se è vero che non sarà stato solamente l’utilizzo dei social media a far vincere questo o quel candidato, è difficile non convenire che strumenti come facebook, youtube e twitter, per citare i più famosi, siano terreno sempre più fertili dove portare la sfida e difficilmente nei prossimi anni i candidati potranno sperare di vincere un confronto elettorale ignorando il potenziale che le nuove tecnologie mettono a disposizione.
Alessandria non ha fatto eccezione su questo terreno e già al primo turno tutti i candidati erano presenti sul web almeno con la propria pagina facebook o un sito internet personale. Negli ultimi giorni però, giunti ormai al ballottaggio, si è registrata una vera e propria escalation nell’utilizzo dei nuovi media per tentare di accaparrarsi i voti dei tanti che non si sono recati alle urne al primo turno, o di orientare le preferenze degli indecisi. Basta, per esempio, digitare “Piercarlo Fabbio” o “Rita Rossa” su youtube per trovare con facilità i video “ufficiali” commissionati dai comitati elettorali dei due candidati e molti altri filmati di interviste e interventi effettuati in tempi diversi e in particolare nell’ultimo periodo.
Questo finale di campagna elettorale telematica però è caratterizzato non solo da interventi più
Diversi lettori hanno segnalato anche un altro fenomeno, già verificatosi in altre tornate elettorali, ma ormai sempre più riscontrabile: sfruttando la possibilità di celarsi dietro profili anonimi alcuni sostenitori hanno preso da giorni a pubblicare sistematicamente commenti identici su molti giornali online, sperando così di influenzare l’opinione dei lettori su questo o quel fatto.
A pochi giorni dalle elezioni i toni sono sempre più accesi e ovviamente è presto per capire se queste strategie pagheranno o meno. Certamente colpisce osservare come, dovendo convogliare le ultime energie per convincere i propri concittadini, le vie scelte dai candidati (a onor del vero non da tutti in egual misura) siano sempre più spesso quelle della denigrazione dell’avversario invece che quelle della proposta politica e programmatica. Per fortuna l’importante è il contenuto. O no?