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I candidati sindaco aprono al fronte anti liberalizzazione
Confronto dei candidati alla carica di sindaco Rita Rossa e Piercarlo Fabbio sulla petizione contro la liberalizzazione delle aperture domenicali dei negozi promossa da Confesercenti. Disponibilità bipartisan al dialogo. E intanto le firme per dire no alle aperture selvagge salgono a quasi 2700
Confronto dei candidati alla carica di sindaco Rita Rossa e Piercarlo Fabbio sulla petizione contro la liberalizzazione delle aperture domenicali dei negozi promossa da Confesercenti. Disponibilità bipartisan al dialogo. E intanto le firme per dire no alle aperture selvagge salgono a quasi 2700
Disposti a dialogare con chi chiede di mettere un freno alla liberalizzazione delle aperture nei negozi. La Confesercenti incassa un “mezzo sì” da parte dei due candidati alla carica di sindaco della città di Alessandria che domenica e lunedì andranno al ballottaggio. Rita Rossa e Piercarlo Fabbio, con diverse sfumature, promettono di volersi confrontare con l’associazione di categoria che ha promosso una raccolta firme per chiedere ai primi cittadini di emettere un’ordinanza che limiti l’apertura domenicale. La petizione era stata promossa su scala provinciale e, solo nella città di Alessandria, aveva visto firmare 500 negozianti, soprattutto del centro storico. In totale, in provincia, erano state raccolte 1.015 firme. “A queste si sono aggiunte nell’ultima settimana oltre 1.164 nuove firme raccolte spontaneamente da alcuni dipendenti di esercizi commerciali legati alla grande distribuzione”, ha spiegato il presidente Sergio Guglielmero insieme al presidente di zona Manuela Ulandi. La motivazione sulla base della quale Confesercenti chiede ai sindaci di emettere un’ordinanza che limiti le aperture ad una domenica al mese fa riferimento alla “tutela della salute psicofisica del lavoratore, diritto sancito dalla Costituzione” i quali debbono poter osservare una giornata di riposo.
“Gli orari completamente liberi favoriscono un solo soggetto – la grande distribuzione – a discapito dei negozi”, sostiene Confersercenti che, per contro, propone “un calendario di iniziative concertate tra amministrazione comunale e sindacato dei lavoratori”.
Il primo ad intervenire al confronto tra candidati, che si è tenuto nella sede di Confersercenti, è stato Piercarlo Fabbio sindaco uscente e candidato per il centro destra. Fabbio ha ripercorso le tappe della sua esperienza alla guida dell’amministrazione, giungendo alla conclusione: “gli stessi esercenti non sono convinti che un orario prolungato aiuti i loro guadagni. L’apertura domenicale può essere un’arma a doppio taglio in quanto, se non tutti sono d’accordo nell’osservarla, il risultato è quello di un patchowork che non serve a nessuno e diventa anche oneroso per la città”. Fabbio dice di avere intenzione di “andare nella direzione indicata dalla mia realtà, Alessandria. Fatta deroga per alcuni casi, il discorso di Confersercenti è da condividere”.
Rita Rossa parla invece dell’intenzione di “aprire un tavolo di concertazione permanente tra amministrazioni e associazioni di categoria”. Rossa amplia il discorso anche ai saldi, “per i quali stiamo portando davanti una battaglia a livello provinciale affinché siano uniformati”. “Alcune scelte – aggiugne – devono essere condivise con altri comuni in tavoli di confronto in cui il comune capoluogo si deve porre come punto di riferimento”. Non solo. “Parlare di rilancio del commercio nei centri storici, intesi come centri commerciali naturali, implica anche una serie di interventi strutturale per rendere le vie più attrattive”.