Palazzo Rosso: sarà ballottaggio, ma Rossa “doppia” Fabbio
La candidata del centro sinistra sfiora il 40% dei consensi, mentre il sindaco uscente si ferma poco sopra il 18%. Ottimo risultato per il Movimento 5 Stelle, deludono gli altri candidati. Astenuti record: ha votato poco più del 60% degli aventi diritto
La candidata del centro sinistra sfiora il 40% dei consensi, mentre il sindaco uscente si ferma poco sopra il 18%. Ottimo risultato per il Movimento 5 Stelle, deludono gli altri candidati. Astenuti record: ha votato poco più del 60% degli aventi diritto
Fabbio fa….le valigie, come dice una battuta che gira in queste ore? Sicuramente il verdetto delle urne è secco: Rita Rossa, candidata del centro sinistra, sfiora il 40% dei consensi, e pone una seria ipoteca sulla vittoria finale, al ballottaggio che si terrà fra due settimane. Piercarlo Fabbio, sindaco uscente di centro destra (ma sostenuto alle elezioni dal solo Pdl, oltre che da numerose liste civiche) si ferma al 18%: abbastanza per provare a giocarsi il tutto e per tutto al secondo round, anche se per lui la strada è assolutamente in salita. Tra gli altri 14 candidati alla poltrona di primo cittadino di Alessandria, eccellente (ma non inatteso: bastava essere venerdì sera in piazza Marconi, in occasione del comizio elettorale di Beppe Grillo, per rendersene conto) il risultato di Angelo Malerba, portavoce del Movimento 5 Stelle, che arriva al 12%. Delusione, appena mascherata da frasi e sorrisi di circostanza, per quasi tutti gli altri: da Gianni Barosini (candidato di Udc, Fli e due liste civiche collegate) che va poco oltre l’8% (e che nelle scorse settimane non aveva nascosto le proprie ambizioni di arrivare al ballottaggio) a Roberto Sarti, candidato della Lega Nord che non supera la soglia del 6%. Sul risultato del Carroccio ha pesato indubbiamente, più che la scelta di correre da solo, la tempesta mediatica scatenatasi nell’ultimo mese a livello nazionale.
Gli altri seguono a grande distanza, tutti sotto la fatidica soglia del 3%, da più parti indicata come “discrimen” per ottenere un seggio in consiglio comunale. Vedremo, a bocce ferme e calcoli dei “resti” alla mano, se sarà davvero così. Certamente si aspettava di più Corrado Parise, protagonista nei mesi scorsi di una “rottura politica” con il Pd, di cui fu segretario cittadino, e che con le sue Nuvole ha condotto una campagna elettorale a tutto campo, ma non è stato premiato dagli elettori, fermandosi sotto il 2% dei consensi. Mentre poco sopra quella soglia arrivano l’ex sindaco Mara Scagni, Gianni Vignuolo (Api) e Luisella Daziano (TuAlessandria). Tra l’1 e il 2% si assestano Mauro Morando (Per la Nostra Città), Ezio Sestini (Alessandria Riformista) e Claudio Prigione (La Destra), e sono addirittura sotto l’1% le liste di Giovanni Rattazzo (Crescere Insieme), Renato Kovacic (Partito Comunista), Graziano Canestri (Forza Nuova) e Dino Foresto (Politica pulita).
Giornata interminabile, quella di ieri, per i candidati e per i loro team, con operazioni elettorali che sono andate particolarmente “a rilento” (ma 16 candidati sindaco, 33 liste collegate e l’opzione del voto disgiunto rendevano l’eventualità abbastanza prevedibile), e che i competitor principali hanno seguito facendo la spola tra le rispettive sedi elettorali e le stanze di Palazzo Rosso.
In serata erano numerosi gli addetti ai lavori assiepati sotto i portici di piazza della Libertà, intenti a leggere e a commentare in tempo reale i risultati, che man mano venivano diffusi e aggiornati attraverso il sito del comune e i media on line. Dalle 21 in poi, quando l’esito finale ha cominciato a delinearsi in maniera chiara, le dichiarazioni dei candidati sindaco non si sono fatte attendere, così come i commenti dei diversi segretari di partito ed esponenti politici.
[LA CRONACA DI LUNEDì 7 MAGGIO]
[TUTTI I COMMENTI, MINUTO PER MINUTO]