Giornata della Trasparenza: l’Ospedale di Alessandria raccontato dai cittadini
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Giornata della Trasparenza: l’Ospedale di Alessandria raccontato dai cittadini

Si è svolta il 23 marzo la Giornata della Trasparenza presso l’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo. 22 cittadini, autocandidati, hanno avuto l’opportunità di visitare i diversi reparti e assistere alle spiegazioni dei responsabili dei servizi

Si è svolta il 23 marzo la Giornata della Trasparenza presso l?Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo. 22 cittadini, autocandidati, hanno avuto l?opportunità di visitare i diversi reparti e assistere alle spiegazioni dei responsabili dei servizi

Conoscere l’azienda ospedaliera dall’interno, una volta tanto non da pazienti ma da semplici visitatori, poter apprezzare il lavoro svolto quotidianamente dai medici e dal personale infermieristico e amministrativo, far loro domande, scoprire la complessità che si cela nell’organizzazione e nel funzionamento di una struttura tanto articolata e dai compiti così delicati: è stata questa l’opportunità offerta ai 22 cittadini protagonisti ieri, venerdì 23 marzo, della prima Giornata della Trasparenza, svoltasi presso l’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria. Le candidature, pervenute nelle settimane precedenti, erano state inizialmente 27, ma poi alla visita hanno preso parte in 22, suddivisi in 4 gruppi, ciascuno con la possibilità di intraprendere un percorso di visita differente: uno di tipo medico al Cesare Arrigo, con la visita al CUP e agli ambulatori della libera professione, quello della neurospichiatria infantile, il pronto soccorso, l’ambulatorio pediatrico, la radiodiagnostica pediatrica, l’anestesia e rianimazione pediatrica e il reparto di pediatria. Poi un percorso chirurgico al Civile, con l’illustrazione di una simulazione di prenotazione al Cup, la visita presso la tac e la radiodiagnostica, il reparto di chirurgia e il blocco operatorio con la sala operatoria. Il percorso riabilitativo al Borsalino, con la visita della struttura, delle degenze del 2° livello (Neurortopedia e riabilitazione Cardiorespiratoria) e del 3° livello (Unità Spinale-Gravi Cerebrolesioni acquisite), le palestre e piscine, il Laboratorio sensoriale, il laboratorio cognitivo e la mensa. E poi il percorso amministrativo, con l’illustrazione dei servizi a supporto: il servizio personale, il servizio di prevenzione e protezione, gli acquisti, la logistica e il controllo di gestione, la contabilità economica e patrimoniale, l’ingegneria clinica, che lavora per la sicurezza del paziente.

Tutti i gruppi sono stati accompagnati dal personale dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e Ufficio Comunicazione, con il coordinamento della struttura Sviluppo Strategico Innovazione e Qualità.
Il Commissario Nicola Giorgione, insieme al Direttore Sanitario Massimo Leporati e al direttore amministrativo Francesco Arena, all’inizio dei lavori hanno salutato i partecipanti, mentre al termine hanno consegnato un ringraziamento a ricordo della giornata, ascoltando le loro impressioni.
I suggerimenti proposti dai visitatori sono stati la necessità di un sollevatore che consenta ai pazienti disabili di recarsi nella sezione dedicata alla radiologia con maggior agio e l’importanza di mantenere alta l’attenzione sui temi della prevenzione. Nel complesso comunque l’esperienza dei visitatori è stata considerata molto positiva e tanti sono stati gli elogi per la professionalità e disponibilità dimostrata da tutto il personale, con punte di eccellenza riconosciute anche a livello nazionale e internazionale, come nel caso dell’impiego di tecnologie robotiche in sala operatoria.

Soddisfazione è stata espressa anche dal commissario Giorgione, che commenta: “l’anno prossimo faremo ancora meglio. Ringrazio tutti coloro che si sono resi disponibili per realizzare la prima giornata della trasparenza. E’ stata un’occasione importante per i cittadini, che hanno potuto comprendere la complessità insita nella gestione di una realtà importante come quella del nostro ospedale, e per noi, che abbiamo occasione di ricevere un feedback sulla nostra capacità di comunicare con la città e di registrare ciò che ancora manca. Abbiamo deciso di includere nelle visite anche l’ospedale infantile e la struttura dediacata alla riabilitazione del Borsalino, perché forse non si parla abbastanza di queste importanti realtà, punti di riferimento a livello provinciale e non solo”.

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