Sarti sfida Fabbio: la Lega ha il suo candidato
Ufficializzata durante il congresso la candidatura del capogruppo della Lega in Consiglio Regionale Roberto Sarti. Polemica con il Pdl: noi estromessi quando abbiamo segnalato i rischi che correva il Comune. Probabile il commissariamento, ragioneremo di una possibile mozione di sfiducia a Fabbio
Ufficializzata durante il congresso la candidatura del capogruppo della Lega in Consiglio Regionale Roberto Sarti. Polemica con il Pdl: noi estromessi quando abbiamo segnalato i rischi che correva il Comune. Probabile il commissariamento, ragioneremo di una possibile mozione di sfiducia a Fabbio
Si preannuncia una primavera molto calda sul piano politico ad Alessandria: durante il Congresso provinciale straordinario svoltosi ieri all’ex Taglieria del Pelo la Lega Nord ha fatto il punto sui tanti cambiamenti che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, sia sul piano nazionale che su quello locale. Presenti tutte le più importanti cariche locali del partito del Carroccio, a cominciare dal segretario nazionale e governatore della Regione Piemonte Roberto Cota. Durante il Congresso, fortemente voluto da Umberto Bossi che dopo la rottura con il Pdl sul piano nazionale ha preteso una serie di incontri di verifica su tutto il territorio dove la Lega è presente, è stato confermato Riccardo Molinari come segretario provinciale, insieme con un nuovo consiglio ora più folto, visto che è passato da 8 a 13 membri. Gli eletti, seguendo un procedimento di lista bloccata, sono stati: Fabrizio Amerelli, Bruno Baiardi, Piervittorio Ciccaglioni, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, Emiliano Darone, Manuel Elleboro, Giacomo Perocchio, Lino Pettazzi, Giovanni Battista Poggio, Domenico Franco Saporito, Paolo Soban, Riccardo Solerio e Cesare Tricco.
Il centro dell’attenzione si è però presto spostato sulla conferma di quanto sia ormai insanabile la frattura con il Pdl, sul piano locale così come su quello nazionale. Nei diversi interventi molti i riferimenti polemici nei confronti della scelta di Berlusconi e degli ex alleati di sostenere il governo Monti e, sul piano locale,