Palazzo Rosso tra voto e dissesto
Crescono tensione e attesa per il consiglio comunale di stasera. Si parlerà della pronuncia della Corte e del dissesto dellEnte? Alle porte cè il commissariamento, o il sindaco Fabbio cercherà di restare in sella fino a maggio? Intanto si aprono nuovi scenari elettorali
Crescono tensione e attesa per il consiglio comunale di stasera. Si parlerà della pronuncia della Corte e del dissesto dell?Ente? Alle porte c?è il commissariamento, o il sindaco Fabbio cercherà di restare in sella fino a maggio? Intanto si aprono nuovi scenari elettorali
Dopo un intenso week end di festeggiamenti religiosi e calcistici, per Alessandria comincia un’altra settimana all’insegna dell’incertezza. Fari puntati, ancora e inevitabilmente, su Palazzo Rosso, sempre più “sprofondato” nella vicenda bilanci. La nuova, pesantissima pronuncia della Corte dei Conti di venerdì scorso, e la reazione immediata (e in verità un po’ scomposta) del sindaco Fabbio aprono ora il campo a diversi, possibili scenari. Già stasera in consiglio comunale è immaginabile che i 137 punti all’ordine del giorno passino in secondo piano: la Lega Nord ha chiesto ufficialmente che si discuta con priorità assoluta della questione dissesto, e sulla stessa lunghezza d’onda è immaginabile possa ritrovarsi anche tutta l’opposizione di centro sinistra. Da verificare le reazioni del primo cittadino, la cui dichiarazione ufficiale “chiederemo probabilmente l’intervento di un arbitro super partes” ha suscitato perplessità, e anche interrogativi e ipotesi, tra molti addetti ai lavori. Cosa intendeva dire Fabbio? E’ stata solo una reazione ‘a caldo’, e la trasferta in Vaticano del week end gli avrà stimolato nuove riflessioni?
Certamente quasi tutti sembrano concordare sul fatto che la Corte dei Conti, al di là dei livori e delle partigianerie di chi è coinvolto nei singoli procedimenti, è essa stessa l’organo imparziale e super partes chiamato a giudicare, per conto dello Stato, l’operato degli enti pubblici sul fronte contabile. Però appunto quell’espressione del sindaco rimane lì, in sospeso, e andrà in qualche modo spiegata.

Candidature elettorali: giochi da rifare?
Ma sul piano politico elettorale cosa accadrà? Piercarlo Fabbio appariva, fino a qualche giorno fa, fortemente intenzionato a ricandidarsi, come evidenziato anche dai cartelloni 6×3 appesi in diversi punti della città, e tutti centrati sulla sua figura, e non sul partito. L’impressione è però che, alla luce anche degli ultimi eventi, dopo il congresso provinciale del Pdl di domenica 26 febbraio potrebbero esserci svolte importanti. E che insomma il Popolo della Libertà potrebbe attrezzarsi a vivere, sia pur in forma emergenziale, la nuova fase della politica cittadina. Magari anche riaprendo il dialogo con la Lega Nord: i 6×3 del suo candidato in pectore, il capogruppo a Palazzo Rosso Roberto Sarti, fanno bella mostra accanto a quelli di Fabbio, ma la candidatura ancora non è stata ufficializzata, probabilmente proprio in vista di un’ultima verifica post congresso con i “vecchi” alleati. Insomma, il Pdl potrebbe “scaricare” l’attuale sindaco, e trovare così un nuovo accordo con il Carroccio? E a quel punto Fabbio correrebbe da solo, forte della convinzione del complotto ai suoi danni, e sotto sotto della consapevolezza di essere ancora abbastanza forte da riuscire a far perdere chiunque altro, nel campo del centro destra?

Ma la vera incognita della campagna elettorale alle porte è Mara Scagni: da mesi si dice determinata ad esserci, e ci vuol poco, ormai, a capire che si candiderà, forte anche del ‘lancio’ del suo storico avversario Piercarlo Fabbio, che nell’ultima sua esternazione di venerdì scorso ne ha certamente enfatizzato il ruolo. E se fosse lei la candidata di TuAlessandria, il movimento civico promosso dall’onorevole Felice Borgoglio?