L’inchiesta di parte
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Alessio Del Sarto  
16 Dicembre 2011
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L’inchiesta di parte

Un comunicato stampa dal portavoce del sindaco Fabbio mette in discussione numeri e obiettivi dell’indagine curata anche da questo giornale. Cogliamo l’occasione per ragionare di finalità e metodo del nostro lavoro

Un comunicato stampa dal portavoce del sindaco Fabbio mette in discussione numeri e obiettivi dell?indagine curata anche da questo giornale. Cogliamo l?occasione per ragionare di finalità e metodo del nostro lavoro

A seguito della pubblicazione della prima puntata de “La grande Ragnatela”, arriva in redazione (inviato a moltissime redazioni) un comunicato stampa del portavoce del sindaco di Alessandria che contiene alcune precisazioni in merito al nostro lavoro. Tale comunicato, al quale è stato dato eco anche sul portale del sindaco stesso con un articolo dal titolo “Giornalismo verità? Meglio le barzellette”, è riportato integralmente assieme ad altre rettifiche giunte in redazione.
 

Sui numeri, pur ribadendo la disponibilità a ritornarci, le risposte sono contenute in questo testo, che raccoglie tutte le legittime richieste di precisazione.

Vorrei solo aggiungere che il numero di società (o consorzi) partecipate dagli enti e il numero di consiglieri e rappresentanti che sono seduti ai tavoli di quelle realtà non costituiscono da soli un metro di valutazione della bontà delle decisioni politiche o dei decisori. Il problema, se e quando esiste, è da ricercare nell’obiettivo di quelle società, nell’utilizzo di poteri e denaro pubblico per sistemare questioni distanti dall’interesse generale.

 

La parte di comunicato sulla quale vorrei soffermarmi, tuttavia, è quella finale:

“Così facendo dati e conti risultano decisamente diversi da quelli riportati nelle sedicente inchiesta in questione che, inevitabilmente, finisce per essere di parte e non funzionale a un’informazione corretta e obiettiva”

Prendiamo spunto dalle osservazioni del portavoce del primo cittadino del capoluogo, per ragionare apertamente su questo nostro lavoro.

Innanzitutto invitiamo i lettori e, se vorrà, il Sindaco di Alessandria a prendere visione delle prossime puntate dell’inchiesta (la seconda è in edicola da ieri e online da oggi). Sarà ancora più evidente come l’inchiesta non sia stata costruita per fare il gioco di nessuna parte politica in particolare. Cerchiamo di mostrare il perché, già ad oggi, possiamo ritenerci tranquilli:

  • la mappa “incriminata” che riporta i numeri per una prima fotografia del sistema si riferisce a tutto il territorio della provincia e si concentra su ogni centro zona trattandola con lo stesso metro di valutazione. I centri zona sono governati da schieramenti politici differenti. Pare chiaro come non sia un problema di centro destra o centro sinistra per noi, quindi
  • in alcuni passaggi degli articoli sosteniamo che la “colpa”, quando di “colpa” si tratta, non può essere solo attribuita alle attuali amministrazioni (siano esse di destra, di sinistra o di centro) ma ad un sistema che, in alcuni casi, è stato manipolato e distorto da schieramenti di ogni colore politico
  • abbiamo dedicato uno spazio video di 15 minuti ad un consigliere di maggioranza del Comune di Alessandria e procediamo, quando ci sembra onesto, a segnalare aspetti positivi anche dell’attuale amministrazione comunale del capoluogo. Sosteniamo che la pluralità di voci sia l’unico modo per gestire onestamente argomenti così complessi. Convinti di poter fare sempre meglio da questo punto di vista, siamo a disposizione perché altri possano esprimersi attraverso i nostri canali
  • il capoluogo di provincia è la realtà numericamente più importante e la sua influenza spesso condiziona l’attività anche di altri centri della provincia. Da qui la scelta di partire “dal centro”. L’inchiesta prende altre direzioni (affronta casi di altro colore politico) già dalla seconda puntata, però. A lavoro concluso, si potrà procedere ad un bilancio anche in questo senso.
 

Insomma, ci pare di essere stati corretti rispetto ai nostri lettori, i quali hanno diritto di pretendere e verificare costantemente la nostra onestà e trasparenza così come le istituzioni hanno diritto di segnalare le loro perplessità. 

Siamo a disposizione per confronti costruttivi con chiunque. L’intento dell’inchiesta (e del giornale in generale) è quello di creare dibattito civile e approfondito sulle vicende che riguardano il nostro territorio.

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