Sonzogni: “Pensavamo di essere guariti, invece siamo più malati di prima”
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Sonzogni: “Pensavamo di essere guariti, invece siamo più malati di prima”

Giuliano Sonzogni ha detto di vergognarsi per la sconfitta con la Sambonifacese. Mancanza di umiltà e di rabbia, queste le carenze che l'allenatore imputa ai suoi

Giuliano Sonzogni ha detto di vergognarsi per la sconfitta con la Sambonifacese. Mancanza di umiltà e di rabbia, queste le carenze che l'allenatore imputa ai suoi

È un Giuliano Sonzogni profondamente costernato quello che si vede dopo il tonfo con la Sambonifacese “Mi vergogno. Dopo una gara così sono il primo a doverlo fare. Oggi è stata la peggior partita della mia gestione. Ho iniziato a professare umiltà e a spiegare ai giocatori che è con quella che si vince. Ci sono frasi però che la presunzione di qualcuno rifiuta -ha spiegato- A nome mio e dei giocatori chiedo scusa alla società e ai tifosi che meritano ben altro.”
L’allenatore non si nasconde dietro a scuse o alibi, ne tanto meno fugge dall’analizzare con lucidità i motivi della sconfitta “Non siamo riusciti a pareggiare 11 contro 8 e questa la dice tutta. C’è un atteggiamento di superiorità nella mentalità della squadra. È stata costruita per stravincere tutto, poi ti confronti con gli altri e non è così. Nel calcio il miglior è chi arriva per primo sulla palla e noi arriviamo sempre secondi”.

La mancanza di rabbia, di voglia di lottare sul campo per dimostrare di essere davvero i più forti. Questo è ciò che Sonzogni vede come la carenza più grande della sua formazione “Venivamo da 8 gare positive dove abbiamo perso comunque 6-7 punti per rigori decisivi sbagliati. Il fatto che nessuno si sia arrabbiato per questo significa che i giocatori si sono imborghesiti. La mancanza di umiltà, se non la troveremo, ci costringerà a guardare sempre dietro. C’erano stati miglioramenti molto leggeri, oggi siamo tornati quelli degli inizi”.
Una batosta può avere un aspetto positivo solo se si riesce ad affrontare quello che non va, guardarlo in faccia e cercare di risolverlo. Anche l’allenatore lo sa “Dobbiamo tutti, io per primo e poi tutti i giocatori, guardarci allo specchio e vergognarci -ha detto- Qui stiamo vegetando! Non abbiamo rabbia, non vogliamo arrivare a risultati importanti! È un gruppo che ha dei limiti in questo momento. Pensavamo di essere guariti, invece siamo più malati di prima”

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