Due rigori, tre uomini in più, l’Alessandria perde
L'Alessandria crolla in casa con la Sambonifacese nonostante due rigori e la triplice superiorità numerica. I veneti passano al Moccagatta per 3-2
L'Alessandria crolla in casa con la Sambonifacese nonostante due rigori e la triplice superiorità numerica. I veneti passano al Moccagatta per 3-2
Due rigori. Dieci minuti con due uomini in più, e il recupero addirittura con tre. Risultato: sconfitta. Basterebbe un riga per raccontare la clamorosa debacle dell’Alessandria. Un tonfo senza alibi e senza scusanti. I grigi escono umiliati dal Moccagatta da una Sambonifacese che ha fatto ciò che ha voluto. I padroni di casa hanno aperto la porta agli ospiti con il sorriso di compassione che ha un peso massimo prima di affrontare uno sparring partner. I veneti non hanno avuto nessun timore reverenziale capendo subito che dietro la sicurezza di chi si crede un campione si celava un peso piuma pronto ad andare al tappeto al primo colpo. Ben poco ci è voluto per mandare l’Alessandria knock-out. Un pugile intontito alle corde che non ha avuto neanche la forza di reagire.
Non si fa nemmeno in tempo a prendere posto in tribuna che già la Sambonifacese penetra nella difesa grigia come una lama nel burro. È il terzo minuto quando Marianeschi batte un angolo, Orfei stacca solo soletto in mezzo all’area e la piazza in rete con tutta tranquillità. Passano solo 3 minuti e l’Alessandria si riporta in parità. Degano calcia dal limite dell’area e Zanetti tenta di deviarla col corpo ma la palla gli carambola sul braccio. Rigore su cui Nassi non perde l’occasione per mettere a segno il primo gol con la maglia mandrogna. Il pareggio non dà però la minima spinta ai padroni di casa. Sono gli ospiti a provarci con convinzione e a trovare il gol al 29′. Marianeschi scende sulla sinistra e mette dentro un bel cross sul quale nessun difensore interviene, Brighenti ci mette la punta del piede e fa 1-2. A recupero già scaduto l’Alessandria va vicinissima al pareggio. Degano pennella una punizione dalla tre quarti per Miceli, il difensore colpisce di testa tutto solo e centra in pieno la traversa.

I fischi all’indirizzo dei giocatori dell’Alessandria a fine partita e gli applausi per i veneti dicono tutto di quanto sia stato basso il punto toccato dai grigi. Sebbene il risultato fosse più rotondo, neanche col Treviso si era visto così tanta apatia in campo. Vedere la squadra di casa sotto di un gol, con due uomini in più, giocare con lentezza, senza incisività, facendo passaggi orizzontali a centrocampo a dieci minuti alla fine della gara, è un’immagine che spiega più di molte parole.
Onore comunque a una Sambonifacese che è riuscita a conquistare tre punti pienamente meritati a dispetto delle manie di protagonismo dell’arbitro. Due delle tre espulsioni, a norma di regolamento, possono essere giuste (anche se fanno capire che il signor Giovani deve essere una persona parecchio permalosa), il secondo rigore è un vero e proprio colpo di genio.
ALESSANDRIA-SAMONIFACESE 2-3 (1-2)
ALESSANDRIA: Servili, Ciancio, Sabato, Cammaroto, Miceli, Ghinassi (46′ Segarelli), Degano (59′ Artico), Roselli, Nassi, Giardina (46′ Pandiani), Fanucchi
A disposizione: Bucuroiu, Pasino, Martini
Allenatore: Sonzogni
SAMBONIFACESE: Bonato, Caraceni, Viskovic, Dal Degan, Orfei, Marianeschi, Finotto (70′ Pisani), Manfredini, Brighenti /73′ Creati), Tecchi, Zanetti
A disposizione: Nardoni, Ruggeri, Boseggia, Ebhoté, Faccini
Allenatore: Carnovelli
Arbitro: Giovani di Grosseto (Corso, Guarischi)
Marcatori: 3′ Orfei (S), 7′ Nassi (A) su rigore, 29′ Marianeschi (A) 52′ Zanetti (S) 79′ Artico (A) su rigore
Note: giornata serena Angoli: 10-6 Ammoniti: Zanetti (S) Manfredini (S) Nassi (A) Giardina (A) Degano (A) Bonato (S) Viskovic(S) spulsi Del Degan (S) Zanetti (S) Viskovic (S) Recupero: 1′ 1T 3′ 2T Totale spettatori: 1151