La Corte dei Conti condanna Grassano a pagare. A maggio 2012 nuovo processo
L'ex presidente del Consiglio comunale di Alessandria, oggi deputato, è stato condannato ieri dalla Corte dei Conti a risarcire 760 mila euro al Comune per danno patrimoniale. Intanto il processo a carico di Grassano e Cavanna, l'imprenditore suo datore di lavoro, riprenderà a maggio 2012
L'ex presidente del Consiglio comunale di Alessandria, oggi deputato, è stato condannato ieri dalla Corte dei Conti a risarcire 760 mila euro al Comune per danno patrimoniale. Intanto il processo a carico di Grassano e Cavanna, l'imprenditore suo datore di lavoro, riprenderà a maggio 2012
Dopo il sequestro dei beni dell’onorevole Maurizio Grassano nei mesi scorsi, ieri la Corte dei Conti si è pronunciata sul risarcimento che l’ex presidente del Consiglio comunale di Alessandria deve a Palazzo Rosso, per danno patrimoniale. Grassano è stato condannato a risarcire 760 mila euro.
Ma non è tutto. Infatti a maggio 2012 riprenderà il processo a carico di Grassano e dell’imprenditore novese Sergio Cavanna, condannati entrambi a fine marzo a 4 anni ciascuno per truffa al Comune. La sentenza faceva riferimento alle somme di denaro versate dall’Ente comunale come rimborso per le “assenze da lavoro” dell’onorevole, dirigente della ditta novese di Cavanna. Sarebbero responsabili di falso e tentata truffa. In tutta la vicenda, intanto, il Comune si è costituito parte civile con Roberto Calcagni.