Quanto è sicura Alessandria? La situazione di Tanaro e Bormida
Dopo lultima emergenza maltempo si sono aperti nuovi interrogativi per la città. Dallabbattimento del ponte alle aree golenali, dagli argini alle casse di laminazione, cè il rischio di fare confusione o di mandare tutto nel dimenticatoio. Continua la nostra rassegna di approfondimenti
Dopo l?ultima emergenza maltempo si sono aperti nuovi interrogativi per la città. Dall?abbattimento del ponte alle aree golenali, dagli argini alle casse di laminazione, c?è il rischio di fare confusione o di mandare tutto nel dimenticatoio. Continua la nostra rassegna di approfondimenti
Se piove molto e vengono aperte di colpo le dighe a monte Alessandria rischia davvero di venire sommersa come nella tragica alluvione del 1994? Cosa è cambiato da allora? Cosa resta da fare? Sono solo alcune delle domande che abbiamo posto a diversi esperti del nostro territorio, in un giro di consultazioni che ha l’obiettivo di informare i cittadini, alimentare il dibattito, presentare posizioni a volte divergenti e cercare, per quanto possibile, di fare chiarezza su priorità, “leggende metropolitane” e falsi miti circa il rischio di nuove alluvioni in città e in provincia. Dopo gli incontri con il gruppo di volontari del Museo del Fiume e l’associazione Orti Sicuro abbiamo incontrato Pierluigi Cavalchini di Pro Natura e Giovanni Vassallo di Legambiente, per fare il punto a partire dalle mutate condizioni climatiche globali fino ad arrivare ad analizzare il livello di sicurezza di Alessandria, e in particolare dei quartieri e delle aree più a ridosso del Tanaro e della Bormida.
Con Bruno Soro invece, di Orti Sicuro, abbiamo provato ad affrontare in particolare il discorso delle dighe e dei bacini a monte di Alessandria, oltre alla questione degli argini e dei livelli dei diversi quartieri, così da sfatare alcune credenze comuni e individuare alcune priorità per la città. Si tratta come sempre di punti di vista, ma speriamo che il nostro sforzo possa servire per mantenere alta l’attenzione e stimolare un dibattito che contribuisca a rendere sempre più informati i cittadini e sempre più sicura la città. Le questioni sono molte, complesse, e controverse, perciò saremo ben lieti di continuare a dare spazio a quanti vorranno contribuire a questo sforzo collettivo.
Qui l’inizio dell’approfondimento di Bruno Soro:In un articolo pubblicato il 6 novembre 2008 su «Corriereal» (“Dighe aperte”), in occasione di un evento alluvionale che aveva comportato la chiusura al traffico del ponte della Cittadella e che cadeva in coincidenza del quattordicesimo anniversario della disastrosa alluvione del 5-6 novembre 1994, ironizzavo sulla leggenda metropolitana che ricondurrebbe la causa delle alluvioni all’apertura di fantomatiche dighe. Una leggenda che… (continua a leggere)
Nel video qui sotto una suggestiva ripresa della recente piena del Tanaro, tutta raccolta in una sequenza di meno di 2 minuti, realizzata e gentilmente messa a disposizione da Paolo Tonato.