Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
25 Ottobre 2011
ore
00:00 Logo Newsguard

Ortopedia pediatrica: la Fondazione Uspidalet ringrazia i donatori

Presentati i progetti finanziati dalla Fondazione Uspidalet per migliorare la qualità del servizio

Presentati i progetti finanziati dalla Fondazione Uspidalet per migliorare la qualità del servizio

Un locale di day hospital più razionale, accogliente e “a misura di bambino”. Un nuovo trapano per interventi di ortopedia pediatrica, particolarmente utile sui piccoli segmenti ossei e nei bambini. Una nuova macchina per la fabbricazione di cubetti di ghiaccio, indispensabili per i bambini ricoverati traumatizzati cranici ed ortopedico-traumatologici. Sono i risultati presentati questa mattina dalla Fondazione Uspidalet Onlus, che nei mesi scorsi ha raccolto le liberalità di alcuni donatori che hanno scelto di sostenere i progetti proposti dal dr. Carlo Origo, direttore dell’Ortopedia Pediatrica. Sono stati completati e donati per il migliore utilizzo all’Azienda Ospedaliera, che vede arricchito questo reparto, che rappresenta un riferimento importante per il Piemonte e le Regioni circostanti, come sottolinea il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Nicola Giorgione: “Una Fondazione di persone per le persone: quando è nata Uspidalet abbiamo cercato di dare questa impronta, che è stata accolta da tutti i componenti dell’attuale consiglio di amministrazione, al lavoro per migliorare le nostre strutture e i nostri servizi. È con grande riconoscenza quindi che salutiamo i donatori, presenti oggi e i rappresentanti della Fondazione. Ma vorrei ringraziare anche i professionisti che quotidianamente operano per soddisfare le necessità di salute dei numerosi pazienti che utilizzano questa struttura, un punto di riferimento per tantissime famiglie”.

Il ringraziamento da parte di Fondazione e Azienda va alla famiglia Sacchi, la cui donazione ha reso possibile il riallestimento del locale del day hospital; a Cedacri per il trapano e all’Asd Sale Calcio, presieduto da Pier Paolo Del Conte. La Presidente della Fondazione Uspidalet Onlus, Alla Kouchnerova: “Continueremo a lavorare per offrire ai cittadini un ospedale più umano, vicino alle necessità dei pazienti, ma anche dotato di strumenti innovativi. Siamo davvero molto lieti di festeggiare le donazioni oggi presentate, ricordando che abbiamo anche quasi terminato la raccolta fondi legata al progetto di Telemedicina, per consentire ai bambini ventilati a domicilio di avere un monitoraggio costante con i medici e permettere alle famiglie di vivere con maggiore serenità ed evitare il ricovero in ospedale nei casi più semplici. Abbiamo quasi completato la prima fase del progetto “Via al dolore inutile!”, che sarà il protagonista della Lotteria di Natale che stiamo organizzando proprio in questi giorni… Siamo ben consapevoli che a volte siamo costretti ad affrontare argomenti molto tristi, ma fino ad oggi abbiamo riscontrato una grandissima sensibilità nei nostri confronti. Siamo davvero grati anche ai donatori che ci chiedono di rimanere anonimi: rispettiamo la loro volontà, ma visto che non vogliamo dimenticarli ci sembrava un atto doveroso!”. Carlo Origo, nel ringraziare di cuore i donatori, spiega: “Una buona organizzazione del day hospital rappresenta un obiettivo primario della nostra attività consentendo di ridurre i tempi di ospedalizzazione, fornendo nel contempo un servizio chirurgico più rapido e gradito alle famiglie. L’acquisizione del nuovo trapano permette di migliorare la chirurgia sui piccoli segmenti ossei e la chirurgia della mano e del piede pediatrico sia in campo malformativo che in quello traumatologico. Si ricorda che all’Ospedale Infantile di Alessandria afferiscono gran parte dei traumatizzati oltre che dell’area funzionale sovrazonale, di tutta la Regione e che gli interventi di traumatologia rappresentano oltre il 60% della nostra attività chirurgica. A proposito della realizzazione di questi progetti colgo l’occasione per ringraziare anche la Fondazione Uspidalet che si pone come tramite indispensabile fra i reparti clinici e la volontà di collaborazione con l’ospedale da parte delle famiglie”.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione