Cissaca: oggi la decisione che potrebbe preludere al commissariamento
Questo pomeriggio alle 16.30 presso la sede del Cissaca ci sarà l'assemblea pubblica dei sindaci dei comuni serviti dal Corsorzio per l'approvazione del riequilibrio di bilancio: in caso di mancato accordo quasi certa la via del commissariamento. Intanto l'Aias minaccia di ricorrere alla riscossione coatta per evitare il fallimento
Questo pomeriggio alle 16.30 presso la sede del Cissaca ci sarà l'assemblea pubblica dei sindaci dei comuni serviti dal Corsorzio per l'approvazione del riequilibrio di bilancio: in caso di mancato accordo quasi certa la via del commissariamento. Intanto l'Aias minaccia di ricorrere alla riscossione coatta per evitare il fallimento
Pare non esserci pace per il Cissaca, il Consorzio dei Servizi Sociali di Alessandria che versa ormai da tempo in una situazione quasi disperata: da un lato il debito nei confronti delle cooperative, circa 5 milioni di euro, dall’altro la votazione sul riequilibrio di bilancio prevista per questo pomeriggio ad opera dei sindaci dei comuni serviti dal consorzio: se anche in questa seconda convocazione (dopo quella avvenuta lo scorso venerdì) dovesse esserci una fumata nera, lo spettro del commissariamento (che ne sancirebbe in qualche modo il fallimento) sarebbe davvero alle porte. Eppure ciò che colpisce è come lo stesso Cissaca vanti un credito nei confronti del Comune di Alessandria di almeno 6 milioni di euro, potenzialmente sufficiente quindi a ripianare i debiti: in questi mesi però, pur a fronte di una situazione che diventava sempre più grave – e che ora rischia di non essere più recuperabile – non sono state avviate procedure amministrative e giudiziarie ufficiali per fare in modo che il debito del Comune venisse onorato.
Intanto cresce l’apprensione per quelle realtà che più di altre non posso più aspettare per ricevere i fondi che spettano loro, pena il collasso del sistema: prime fra tutte Azimut (che ha nel Cissaca praticamente l’unico committente, e per il quale gestisce moltissimi servizi, fra i quali alcune comunità per l’accoglienza di minori che necessitano di situazioni protette) e Aias, associazione che offre a persone non autosufficienti, anche con gravi disabilità, assistenza e ricovero presso strutture anche a carattere residenziale. Savino Di Donna, presidente dell’Aias, nei giorni scorsi ha inviato una lettera ufficiale per intimare il versamento delle quote arretrate dovute e minacciando in caso contrario, come estrema ratio,
Una verifica del mantenimento delle promesse di attuare il piano di rientro nei confronti del Cissaca da parte della Giunta comunale è attesa, in ogni caso, per lunedì prossimo, 17 ottobre, in occasione del nuovo incontro convocato dal Prefetto, Francesco Paolo Castaldo.