Scagni: “Non gioco allo sfascio, ma Fabbio ci dica cosa intende fare”
In vista del consiglio comunale di lunedì prossimo, lex sindaco chiede a giunta e consiglieri di maggioranza chiarezza e senso di responsabilità. E riflette sul futuro del Comune di Alessandria, e della città
In vista del consiglio comunale di lunedì prossimo, l?ex sindaco chiede a giunta e consiglieri di maggioranza chiarezza e senso di responsabilità. E riflette sul futuro del Comune di Alessandria, e della città
“A questo punto, temo davvero che l’intervento di un commissario esterno, ossia un tecnico capace di riassestare la disastrosa situazione finanziaria e rimetterci in carreggiata, sia un’opzione seriamente realistica. Anche se la decisione spetta naturalmente alle autorità competenti, che valuteranno il da farsi”. Mara Scagni, ex sindaco di Alessandria, si appresta come tutti i suoi colleghi di Palazzo Rosso a partecipare al consiglio comunale di lunedì prossimo, in cui all’ordine del giorno tecnicamente dovrebbe esserci solo l’esame delle conclusioni della Corte dei Conti in merito al bilancio dell’Ente. “Naturalmente – precisa Mara Scagni – mi aspetto, come tutti, che sia possibile un, sia pur ormai tardivo, confronto senza steccati tra consiglieri di maggioranza e di opposizione, perché qui è in ballo il futuro della città e di tutti gli alessandrini. Il timore è invece quello solito: che la si metta in bagarre politica, senza venire al punto”. Ma cosa si può fare ora, concretamente? “Io credo che serva un cronoprogramma serio: ossia sindaco e assessore al Bilancio devono dire al consiglio cosa si farà (e cosa si può concretamente fare) nei prossimi 10 giorni, e nei prossimi 20, per correre ai ripari rispetto ad una serie di gravi irregolarità che noi, come opposizione, segnaliamo da anni, e che ormai sono sotto gli occhi di tutti. Tenendo presente che c’è una scadenza precisa, fissata dalla legge, per intervenire: è il 30 novembre, ossia praticamente dopodomani”.
Mara Scagni, al rientro da un breve viaggio all’estero, ha appreso di essere stata citata più volte (naturalmente sempre in termini poco lusinghieri) da qualche esponente della maggioranza di centro destra anche durante la scorsa seduta del consiglio comunale, a cui appunto non era presente. Ma sorride serafica: “dove hanno portato la città in quattro anni è sotto gli occhi di tutti, e non servono commenti. Io però, davvero, non gioco allo sfascio, non l’ho mai fatto. Il Comune di Alessandria non è del sindaco Fabbio, ma di tutti gli alessandrini, e sono loro che si ritrovano tra capo e collo questa situazione drammatica. Anzi vorrei ricordare che in passato, anche “beccandomi” qualche rimbrotto dalla mia parte politica, io ho tentato di fare questo ragionamento (quando ancora era possibile intervenire): guardate che questo bilancio è completamente falsato, vi propongo di ritirarlo e di ridiscuterlo in profondità. Non l’hanno fatto, e ora siamo a questo punto. Compreso il rischio concreto, per i consiglieri che hanno approvato i documenti magari semplicemente fidandosi del sindaco Fabbio e dell’assessore Vandone, di dover rispondere in proprio di danno erariale”.
Più d’uno, sul fronte del centro destra, attribuisce a Mara Scagni in prima persona la responsabilità dell’attenzione della Corte dei Conti nei confronti del bilancio di Palazzo Rosso, ma lei non ha dubbi al riguardo: “come noto la segnalazione collettiva è stata firmata da tutti gli esponenti dell’opposizione, tranne il consigliere Bellotti. Ma soprattutto: non è perversa questa logica, per cui ad essere colpevolizzato è chi segnala le irregolarità, e non chi le compie? A me pare di sì, e parecchio”. In ogni caso lunedì sera ci si attende un consiglio carico di tensione, e auspicabilmente anche di senso di responsabilità: tutti, consiglieri di maggioranza e opposizione, sono in attesa di capire quali saranno concretamente i prossimi passi della giunta, e se e come si intende rimettere mano e riformulare i bilanci consuntivi 2009 e 2010 sulla base dei rilievi e delle osservazioni critiche della Corte dei Conti.