Un rigore condanna un’Alessandria ancora a metà servizio
Home

Un rigore condanna un’Alessandria ancora a metà servizio

Arriva la quarta sconfitta con il Rimini. Alessandria bene per un tempo, poi testa e gambe rimangono negli spogliatoi

Arriva la quarta sconfitta con il Rimini. Alessandria bene per un tempo, poi testa e gambe rimangono negli spogliatoi

La cura Sonzogni inizia a far vedere qualche frutto anche se troppo acerbo. L’Alessandria fa vedere un buon primo tempo con ancora poche idee ma una buona compattezza di squadra. La seconda frazione di gara è invece sottotono, con un Rimini che viene fuori più per il venir meno dei Grigi che per meriti suoi e con il gol vittoria arrivato solo su rigore.
I Grigi si sono fatti preferire ai biancorossi prima di spegnersi. I romagnoli hanno messo in pericolo la difesa avversaria con lanci lunghi su cui la retroguardia si è fatta sorprendere un po’ troppo.

L’Alessandria domina nei primi minuti partendo propositiva e chiudendo il Rimini nella sua metà campo. Al 9′ è Cuneaz ad avere l’occasione per pungere su ottima idea di Martini, la posizione però è difficile e Scotti fa buona guardia. Un cross pericolosissimo e un episodio dubbio in area ridanno fiato ai romagnoli e la partita si ferma al centrocampo. Artico sembra non starci e si mette a fare il regista avanzato dettando i tempi ai compagni e facendo crescere tutta la squadra. Al 27′ lancia col contagiri Cuneaz, buono lo stop dell’esterno, non altrettanto il tiro. Scampato il pericolo il Rimini torna a farsi vedere in area avversaria, grazie anche a un’Alessandria che si chiude troppo. Le emozioni però mancano, squadre negli spogliatoi.

Ancora una volta è il secondo tempo ad essere fatale ai Grigi. La squadra rientra sottotono e gioca in maniera disorganizzata. La partita si fa brutta con molte interruzioni e due squadre che rinunciano a costruire. Il Rimini cresce grazie all’agonismo mettendo sotto l’Alessandria con una manovra però praticamente assente e basata tutta sui lanci lunghi. L’episodio che decide la partita arriva al minuto 12′. Ciancio viene preso d’infilata, l’avversario mette al centro un cross in area: Cammaroto scivola e cade su Gerbini. L’arbitro concede il rigore, Brighi segna. C’è ancora mezz’ora davanti ma la reazione grigia non arriva e i romagnoli si limitano a controllare.

Per l’Alessandria buoni i primi 30 minuti poi molto poco. L’inizio ha fatto ben sperare e un gol sarebbe stato anche giusto. A mancare anche nel momento buono sono però state le idee. Solo Artico e Martini hanno saputo inventare qualcosa, i loro compagni hanno svolto il compito senza dare quel qualcosa in più per affondare il Rimini. Manca ai Grigi l’uomo in grado di dare i tempi alla squadra e di farla girare. Ci ha provato per qualche minuto Artico ed è stato il momento in cui l’Alessandria è stata più incisiva. Senza un regista di ruolo comunque servirebbe un agonismo maggiore, ma quello ancora manca.

 

Rimini-Alessandria 1-0
Rimini (4-2-3-1): Scotti; Gasperoni, Rosini (64’ A. Brighi), Zanetti, Palazzi; M. Brighi (88’ Favero), Cardinale; Spighi (71’ Buonocunto), Baldazzi, Valeriani; Gerbino Polo. A disposizione: Semprini, Mastronicola, Monac,Vittori. Allenatore Luca D’Angelo.
Alessandria (4-4-2): Servili; Ciancio, Viviani, Cammaroto, Procida; Cuneaz (69’ Menassi), Segarelli (77’ Motta), Roselli, Degano (68’ Pandiani); Artico, Martini. A disposizione: Bucuroiu, Ghinassi, Daino, Negrini. Allenatore Giuliano Sonzogni.
Marcatore: al 58’ M. Brighi su rigore
Arbitro: La Penna di Roma 1 (Tozzi – Ernetti)
Note
: serata fresca, terreno in buone condizioni; ammoniti Zanetti, Gerbino Polo, Gasperoni, Cammaroto e Segarelli; calci d’angolo 4-4; recupero 0’+4’

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione