La Confesercenti sull’apertura domenicale dei negozi
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Redazione Il Piccolo  
10 Ottobre 2011
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La Confesercenti sull’apertura domenicale dei negozi

Guglielmero: “Tenere aperto alla domenica per offrire un servizio ai cittadini? D’accordo, ma allora teniamo aperti anche gli uffici pubblici, le banche…”

Guglielmero: “Tenere aperto alla domenica per offrire un servizio ai cittadini? D’accordo, ma allora teniamo aperti anche gli uffici pubblici, le banche…”

Le aperture domenicali dei negozi, liberalizzate dalla Giunta comunale di Alessandria, tengono viva la polemica fra i titolari degli esercizi commerciali. “ Una scelta inopportuna, che fa soltanto un favore ai grossi centri commerciali- commenta il Presidente provinciale di Confesercenti Sergio Guglielmero– Stiamo ribadendo la nostra contrarietà già da molti mesi a una decisione che non ha nessuna motivazione di necessità e tantomeno di urgenza. La risposta che abbiamo ottenuto da queste ‘menti illuminate’ è stata che così si rende un servizio ai cittadini che hanno poco tempo nei giorni feriali di fare acquisti, a causa degli impegni di lavoro. A costoro rispondiamo che potremo essere d’accordo sul servizio, quando anche verrà deciso di tenere aperti alla domenica tutti gli uffici pubblici, le poste, le banche… Allora davvero si potrà favorire che deve perdere ore di lavoro in code di attesa. Ma, al di là degli sproloqui di chi non sa dare una motivata ragione a scelte scellerate per il futuro di centinaia di famiglie di piccoli commercianti, devo sottolineare con soddisfazione che qualcosa si muove anche in questa città immobile. Infatti ho letto con piacere il documento inviato ai giornali da Romano Anfossi. Ritrovare, nelle sue parole, le stesse argomentazioni nostre è un fatto di non secondaria importanza. Anfossi è un imprenditore di primo piano e la sua famiglia ha saputo scrivere una pagina importante nella storia del commercio alessandrino. La sua voce, quando dice che questo ‘Far West delle aperture domenicali porterà alla scomparsa di tutti i singoli imprenditori e di tutti i loro migliori collaboratori’, è in sintonia con l’allarme che da tempi non sospetti anche noi lanciamo. Cerchiamo di essere coerenti: se una famiglia ha a disposizione un budget di spesa mensile non potrà certo spendere più di quello che ha, grazie al fatto che i negozi sono aperti anche di domenica. Non ci vuole un economista per capire che la spesa ‘non lievita’ con aperture più ampie, ma con altri interventi di carattere strutturale, quale, ad esempio la riduzione del carico fiscale. Non possiamo permetterci di desertificare i centri storici solo per favorire le grandi catene che costruiscono le loro anonime cattedrali nelle nostre periferie- continua Guglielmero- Ci sono momenti in cui è giustificata l’apertura domenicale: il periodo delle feste natalizie, i saldi, le grandi manifestazioni, ma 365 giorni di negozi aperti sono senza senso. Romano Anfossi, nella chiusura del suo documento, lancia un messaggio di mobilitazione a tutti, per difendere la qualità della vita delle persone dall’esasperazione dei consumi. Confesercenti lo aveva già detto qualche mese fa, prendendosi come risposta solo del sarcasmo. Ora non siamo più soli e ci auguriamo di poter essere sempre di più.”

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