Fiato sospeso per Cissaca e Azimut: dal Comune la promessa di rispettare il piano di rientro
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Fiato sospeso per Cissaca e Azimut: dal Comune la promessa di rispettare il piano di rientro

Luci e ombre dal lungo incontro svoltosi questa mattina in Prefettura: la situazione della cooperativa Azimut e del Cissaca è gravissima e già da questo mese potrebbero vedersi le conseguenze. Dal Comune l'impegno a rispettare il piano di rientro già concordato, unica via possibile per restituire la liquidità necessaria.

Luci e ombre dal lungo incontro svoltosi questa mattina in Prefettura: la situazione della cooperativa Azimut e del Cissaca è gravissima e già da questo mese potrebbero vedersi le conseguenze. Dal Comune l'impegno a rispettare il piano di rientro già concordato, unica via possibile per restituire la liquidità necessaria.

L’incontro in Prefettura di questa mattina è servito per evidenziale quanto il Consorzio di servizi socio assistenziali di Alessandria versi realmente in gravi condizioni e come la questione vada trattata nella sua globalità. Per ora la situazione resta stazionaria (e quindi molto seria), ma decisivo sarà il rispetto da parte dell’Amministrazione comunale degli impegni di spesa già sottoscritti, approvati e protocollati tempo fa, ma poi parzialmente disattesi. Seduti intorno al tavolo delle trattative si sono trovati oggi il Prefetto di Alessandria, Francesco Paolo Castaldo (nella foto), i vertici del Cissaca, della cooperativa Azimut, gli assessori al Lavoro del Comune, Giancarlo Forno, e della Provincia, Massimo Barbadoro, i sindacati e un funzionario del Ministero del Lavoro. Sul tavolo, come previsto, la grave crisi di cassa che sta attraversando il Cissaca, con le ricadute conseguenti su tutti i servizi erogati dal consorzio e dalle cooperative alle quali vengono affidati gli incarichi.

In particolare sofferenza risulta al momento proprio la cooperativa Azimut, che già da questo mese rischia di non poter pagare gli stipendi dei suoi dipendenti (140 in tutto) ed è costretta ad augurarsi con una battuta amara “speriamo non arrivi il freddo” perché avverte che non avrebbe neppure i fondi per pagare il riscaldamento. Il nodo sono dunque i finanziamenti arretrati, (in gran parte promessi ma poi non erogati), che il Comune, la Regione e l’Asl devono al Cissaca, senza i quali la stessa struttura lascia intendere che a partire da dicembre non potrà pagare i suoi dipendenti né tantomeno le cooperative e i fornitori. Giusto ieri c’è stato l’incontro fra tutti i sindaci sostenitori del Consorzio e il bilancio non è stato approvato, fissando una nuova seduta per il prossimo venerdì 14 ottobre. Se anche in quella circostanza il bilancio non dovesse ottenere l’approvazione formale, il rischio che il Prefetto sia costretto al commissariamento del Cissaca sarebbe altissimo.

Dal canto suo nella riunione di oggi l’assessore comunale Forno si è preso l’impegno personale di condurre la Giunta al rispetto del piano di rientro già previsto nei mesi passati (almeno 900 mila euro, una parte del debito complessivo, ma sufficienti a scongiurare il tracollo). Un sostegno ulteriore dovrebbe derivare anche dall’accesso creditizio garantito dall’Asl. Il Prefetto Castaldo ha riconvocato quindi le parti per il 17 ottobre, così da verificare che gli impegni del Comune siano rispettati e le indispensabili attività di sostegno offerte dai servizi sociali possano proseguire senza interruzioni né penalizzazioni per i dipendenti delle cooperative.  

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