“The day after” a Palazzo Rosso: fioccano i commenti
Dopo la delibera della Corte dei conti sui bilanci di Palazzo Rosso per il 2009 e il 2010 e a seguito delle dichiarazioni del sindaco Fabbio e dell'assessore Vandone nella conferenza stampa di ieri pomeriggio, oggi si raccolgono le prime reazioni da parte delle forze politiche di minoranza e di maggioranza
Dopo la delibera della Corte dei conti sui bilanci di Palazzo Rosso per il 2009 e il 2010 e a seguito delle dichiarazioni del sindaco Fabbio e dell'assessore Vandone nella conferenza stampa di ieri pomeriggio, oggi si raccolgono le prime reazioni da parte delle forze politiche di minoranza e di maggioranza
Lo aveva già preannunciato il capogruppo del Pd, Gianni Ivaldi, ma ora lo sottoscrivono anche i capigruppo di minoranza, Diego Malagrino, Giancarlo Cattaneo e Giorgio Barberis: “Chiediamo chiarezza sulla situazione dei bilanci, una convocazione urgente del Consiglio Comunale per essere informati sulla gravità della situazione”. Nel comunicato si legge, inoltre: “la delibera della sezione regionale di controllo della Corte dei conti parla chiaro, c’è un’unica interpretazione della realtà, non siamo di fronte a banalità o ad una minestra riscaldata, ci sono, invece, gravi irregolarità di gestione in più esercizi finanziari, che mettono in dubbio la veridicità della gestione relativa agli anni 2009 e 2010″. E termina con “riteniamo che debbano essere avviate tutte le procedure necessarie per voltare pagina al più presto e per ristabilire trasparenza e credibilità all’attività amministrativa. Invitiamo il Sindaco a non mistificare la realtà“.

E prosegue: “Noi di Alessandria bene comune abbiamo già da tempo indicato come prioritario, per la prossima amministrazione, riportare elementi di legalità dentro il Comune. E, contemporaneamente, ricostruire un rapporto di fiducia e condivisione con i cittadini. Il Comune, le sue aziende, le sue proprietà sono” beni comuni” che meritano di essere governati da una classe dirigente sana e al servizio della comunità”.
Aggiornamento alle ore 15.


Corrado Parise, candidato prossimo alle primarie per il centrosinistra, affida il proprio pensiero a poche righe: “Oltre due anni fa mettemmo in discussione la regolarità di alcune importanti operazioni contabili del Comune. Ne ricevemmo in cambio una querela per diffamazione e relativa richiesta di risarcimento danni, tutt’ora aperta. Di fronte al pronunciamento della Corte dei Conti, chiediamo che il Prefetto valuti seriamente l’ipotesi del commissariamento: questi amministratori vanno fermati, al fine di evitare ulteriori danni alla Citta’.
Il segretario provinciale del Pd, Daniele Borioli, affida il proprio giudizio ad un comunicato stampa, nel quale sostiene “la sentenza della Corte dei Conti dice in maniera inequivocabile che le nostre valutazioni circa l’inattendibilità dei dati di bilancio presentati dalla Giunta Fabbio, e approvato dalla maggioranza consiliare nonostante il parere negativo dei revisori, erano fondate. E che quando parlavamo di ‘bilancio gravemente inattendibile’ dicevamo la verità“.
Ad esprimersi sulla vicenda che ha coinvolto Palazzo Rosso e le sue finanze c’è anche la voce della lista civica “Crescere Insieme” (Costantino e Rattazzo nella foto) che addita l’amministrazione comunale di “aver agito senza la minima trasparenza: finalmente gli organi di controllo se ne sono accorti“.
“Nel dibattito politico degli ultimi due anni – si legge nel comunicato stampa- la lista civica Crescere Insieme aveva più volte messo in rilievo i giorni difficili della città di Alessandria , un comune con un bilancio in crisi e che lo sarà ancora di più per i tagli dei fondi in molti settori. C’è una grave mancanza di liquidità e ormai non è più possibile accettare che si possano bruciare soldi dei contribuenti al di fuori di ogni controllo istituzionale. Il Sindaco minimizza, ma il rischio del commissarimento è molto forte“.
La lista del futuro candidato sindaco, Giovanni Rattazzo,” in attesa che tutti i nodi vengano al pettine” propende per una “salvaguardia della città da possibili danni che potrebbero ancora essere prodotti da azioni irresponsabili di una Giunta in crisi e con una maggioranza spaccata”.
