Fabbio: “Sul piano formale la Corte dei conti ci appoggia”. Giovedì l’incontro col Prefetto
Nel corso della conferenza stampa, il sindaco Fabbio parla di "appoggio sul piano formale" da parte della Corte dei conti sui documenti contabili messi in discussione, che con decisione del Prefetto potrebbero essere rivisitati in alcune parti. L'incontro per un percorso di "collaborazione" con il Prefetto si terrà giovedì
Nel corso della conferenza stampa, il sindaco Fabbio parla di "appoggio sul piano formale" da parte della Corte dei conti sui documenti contabili messi in discussione, che con decisione del Prefetto potrebbero essere rivisitati in alcune parti. L'incontro per un percorso di "collaborazione" con il Prefetto si terrà giovedì
“Sul piano del principio, cioè sul piano formale, la Corte dei conti ci dà ragione, e non è certo una cosa da poco”. Con queste parole si apre la conferenza stampa indetta dal sindaco Piercarlo Fabbio e dall’assessore al Bilancio, Luciano Vandone, in relazione alla deliberazione della Corte dei conti portata questa mattina all’attenzione da molti organi di informazione, non solo a livello locale, ma nazionale. Il primo cittadino spiega “è un atto importante sul piano istituzionale quello che sta seguendo la Corte dei conti che è di collaborazione con la nostra amministrazione, della quale sta tenendo in considerazione le ‘controdeduzioni’ che avevamo presentato in merito alla relazione del Collegio dei revisori”.“E’ come se la Corte dei conti dicesse – prosegue il sindaco – sarebbero da rivedere alcune parti dei documenti contabili in questione (consuntivo 2009 e 2010), ma in realtà si ferma prima e rimette tutto alla facoltà decisionale del Prefetto“.
La decisione può vertere su un commissario “ad acta” che svolga il ruolo di rielaborazione delle parti che dovrebbero essere “corrette” dei bilanci consuntivi 2009 e 2010, oppure (visto che la scelta del Prefetto è autonoma e non indotta) si può scegliere la strada della collaborazione. “La nostra scelta è quella della collaborazione, visto che non abbiamo nulla da nascondere e per evitare l’intervento di un’altra persona: siamo disponibili ad offrire il nostro contributo su tutta la documentazione da rivedere, visto che conosciamo bene la materia”, spiega il sindaco che conferma con ogni probabilità che “l’incontro con il Prefetto si terrà giovedì, proprio per parlare di questo percorso di collaborazione”.
Anche perché il sindaco Fabbio ci tiene a sottolineare, e lo ribadisce più volte, “che non è stata messa in discussione dalla Corte dei conti la ‘bontà politica di questa amministrazione‘”. E conclude: “non è mia intenzione minimizzare questo atto, ma lo ritengo una forma di apertura, tesa alla collaborazione, da parte della Corte dei conti e non una chiusura”.

Il tema portato all’attenzione si riferisce all’ “avanzo-disavanzo” del rendiconto 2010, nel quale “i motivi del contendere tra amministrazione e revisori dei conti – spiega Vandone – sono relativi alla relazione del collegio di controllo che analizzando i principali scostamenti tra le spese inizialmente previste e quelle poi impegnate (12 capitoli) ha riscontrato un disavanzo”. Ma il problema sollevato da Vandone in conferenza stampa è sulle modalità di calcolo di questo disavanzo di bilancio, che “è regolato dall’articolo 228 del Tuel e che al comma 2 descrive come si calcola: con il confronto tra le somme accertate per le entrate e le somme impegnate per le spese (cioè le uscite)”. L’assessore al Bilancio parla di “illegalità” del documento redatto dai revisori che hanno invece posto a confronto le due voci delle spese, quelle previste con quelle impegnate.
Lo sconcerto di Vandone, però, scaturisce dal fatto che, secondo l’assessore, “lo scorso anno, cioè nel 2010 per il consuntivo 2009 il collegio dei revisori era composto dalle stesse persone che in quel caso però hanno applicato le norme dettate dall’art. 228, mentre quest’anno hanno seguito un metodo tutto loro, non normato per legge“. Critica fortemente anche il “non rispetto” dei Revisori per i due principi fondanti del Testo unico che sono quelli di “universalità” e di “integrità” per compilare una relazione di bilancio, sostenendo che “da parte dell’organo di controllo siano stati tralasciati molti capitoli, con una analisi superficiale del consuntivo”.