I dipendenti: “il Comune ci deve 300 mila euro”
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Marco Madonia - marco.madonia@alessandrianews.it  
21 Settembre 2011
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I dipendenti: “il Comune ci deve 300 mila euro”

Indetto per sabato un incontro fra sindacati e Comune per trovare una soluzione sui 300 mila euro che i dipendenti comunali reclamano. Si tratta di fondi per la produttività del 2010, non ancora resi disponibili. Ieri si è svolta una protesta davanti a Palazzo Rosso per sollecitare una risposta da parte del sindaco Fabbio.

Indetto per sabato un incontro fra sindacati e Comune per trovare una soluzione sui 300 mila euro che i dipendenti comunali reclamano. Si tratta di fondi per la produttività del 2010, non ancora resi disponibili. Ieri si è svolta una protesta davanti a Palazzo Rosso per sollecitare una risposta da parte del sindaco Fabbio.

Si incontreranno sabato mattina alle 10 con il sindaco Piercarlo Fabbio i rappresentanti delle Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl, Uil e di Usb per provare a sbloccare la trattativa sui 300 mila euro che al momento separano l’Amministrazione comunale e i suoi dipendenti. A tanto ammontano infatti i fondi del 2010 per la produttività che i lavoratori di Palazzo Rosso ancora reclamano e per i quali ieri hanno protestato davanti al Comune con bandiere e striscioni. “Le nostre richieste – spiega Fabrizio Sala, coordinatore provinciale della Cisl – sono quelle di incrementare il fondo 2010 che non è ancora stato chiuso e quindi al momento risulta possibile rimpinguare: stiamo andando avanti da molto tempo con questa richiesta, perché dal 2011 in poi i lavoratori si sono visti ridurre lo stipendio di parecchio. L’incremento necessario del fondo è di circa 300 mila euro, quindi noi chiediamo questo adeguamento, che ci spetta, così che anche per il futuro noi dipendenti comunali, come gli altri lavoratori di tutti i comuni, potremo percepire almeno quello che abbiamo preso l’anno scorso”.

Il sindaco Fabbio dal canto suo risponde: “al momento non mi è ancora chiaro se questi 300 mila euro debbano solamente essere sbloccati o se debbano essere prima individuati e trovati: si tratta di due cose ben diverse, anche perché viste le ristrettezze economiche nelle quali ci troviamo tutto diventa più difficile, compresa l’ipotesi di riequilibrazione delle retribuzioni in Comune. Sabato mattina è previsto questo incontro e vedremo con gli uffici e la Ragioneria quello che si potrà fare. Non penso sia un problema di lotta fra le varie categorie che compongo il Palazzo, nel senso di dare meno a dirigenti e più agli altri dipendenti. Ognuno ha i suoi vincoli contrattuali e di retribuzione e bisogna tenerne conto. Per far diminuire i compensi dei dirigenti dovrei far loro una valutazione sui comportamenti organizzativi strumentalmente negativa, e questo ovviamente non mi pare corretto. Vedremo che altre vie saranno percorribili”.

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