Varianti edilizie: nascerà una commissione comunale d’inchiesta?
La proposta avanzata da Paolo Bellotti (Idv) ha trovato lassenso in consiglio di Fabrizio Priano: su questo fronte massima unità. E dopo aver proposto listituzione di piazza Peppino Impastato, il capogruppo Pdl guarda alle primarie .
La proposta avanzata da Paolo Bellotti (Idv) ha trovato l?assenso in consiglio di Fabrizio Priano: ?su questo fronte massima unità?. E dopo aver proposto l?istituzione di piazza Peppino Impastato, il capogruppo Pdl guarda alle primarie?.
Nascerà davvero una commissione comunale di inchiesta, con il compito di verificare con massima trasparenza che tutti gli atti e le procedure dell’ente (passate, presenti e future) sul fronte delle varianti edilizie siano al di sopra di qualsiasi sospetto? L’ipotesi (che si parli di inchiesta, indagine, verifica o controllo) è circolata più volte in questi giorni, e in particolare nel corso del primo consiglio comunale post ferie, quello di lunedì 12 settembre. Ad avanzare la proposta è stato Paolo Bellotti, dell’Idv, e fra coloro che si sono espressi in maniera favorevole con maggior decisione c’è Fabrizio Priano, capogruppo del Pdl a Palazzo Rosso, che ribadisce: “mi sento anni luce lontano da qualsiasi ipotesi non dico di connivenza, ma anche solo di lontana sensazione che ‘ndrangheta e altre forme di malavita organizzata abbiano lambito l’ente. E come me penso tutti gli altri componenti del consiglio: non scherziamo, quando si parla di queste cose lasciamo da parte destra e sinistra per favore. La battaglia politica, sana, deve esserci eccome: ma in questi casi si fa fronte comune. Per questo, se qualcuno proporrà ufficialmente la nascita di una commissione ad hoc, come sembrava essere nell’intenzione di qualche consigliere, troverà naturalmente tutto il mio appoggio”.Intanto Priano, nei giorni scorsi, ha avanzato la richiesta di intitolare una piazza a Peppino Impastato, ucciso dalla mafia in Sicilia nel 1978.
“Una figura se vogliamo di minor visibilità rispetto a tante altre – spiega il capogruppo Pdl – ma che per la propria storia personale, e anche per il ritardo con il quale si è accertata la pista mafiosa nel suo assassinio, a mio avviso ben merita di diventare un simbolo da trasmettere alle future generazioni. Certo, è un siciliano e non un alessandrino: ma prima di tutto speriamo che da noi mafia e ‘ndrangheta restino fenomeni lontani, e quindi di non avere mai vittime sul territorio. E comunque non sta scritto da nessuna parte che vie e piazze debbano per forza ricordare solo la storia cittadina, per quanto prioritaria”. L’area individuata è al Cristo, nell’area del centro commerciale Galassia, e la commissione Toponomastica ha già ricevuto la proposta ufficiale di Priano.
“Anche sul fronte dei Pec già approvati relativi alla variante collinare, e oggetto di recente contestazione – sottolinea Priano – ampia disponibilità ad un loro riesame in Commissione, sempre che la legge lo consenta. Questo non posso stabilirlo io però, ce lo diranno i tecnici. Certamente non vorrei che si cambiassero le carte in tavola: la nostra variante è comunque già più restrittiva di quella approvata con delibera del 2006 dall’allora maggioranza di centro sinistra e le confesso che la settimana scorsa, nel vedere il Pd votare contro l’approvazione, sono rimasto perplesso. Mi è parsa più coerente l’astensione dell’Idv, ma ognuno naturalmente decide a casa propria”.
Impossibile, però, non toccare con Fabrizio Priano anche il tema oggi di maggior attualità sul tappeto, ossia le primarie per Palazzo Rosso. E il suo commento è sornione ma significativo: “per ora osservo con interesse cosa succede sull’altro fronte. Ma certamente lo strumento primarie in sè è validissimo, e da prendere in seria considerazione. Ne riparliamo presto”. A buon intenditor…