Niente internet per i dipendenti: “leggono i quotidiani online e lavorano meno”
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Marco Madonia - marco.madonia@alessandrianews.it  
20 Settembre 2011
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Niente internet per i dipendenti: “leggono i quotidiani online e lavorano meno”

Polemica per l'oscuramento di due blog di Cgil e Cisl da parte del comune di Alessandria, perché, ha spiegato l'amministrazione, condividono "involontariamente" lo spazio con alcuni siti pornografici. Ma Piercarlo Fabbio spiega che i provvedimenti non si fermeranno qui

Polemica per l'oscuramento di due blog di Cgil e Cisl da parte del comune di Alessandria, perché, ha spiegato l'amministrazione, condividono "involontariamente" lo spazio con alcuni siti pornografici. Ma Piercarlo Fabbio spiega che i provvedimenti non si fermeranno qui

Farà discutere la presa di posizione del sindaco di Alessandria, Piercarlo Fabbio, di impedire l’accesso a internet per i dipendenti del Comune durante l’orario di lavoro. La decisione, verso la quale il Primo cittadino sembra ormai orientato, è stata comunicata a margine di un contenzioso nato con i rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl. E’ dei giorni scorsi infatti la notizia dell’oscuramento, operato dal Comune, di due blog dei sindacati, rei (inconsapevoli, come sostengono i responsabili) di condividere la piattaforma presso la quale sono ospitati alcuni siti a carattere pornografico. Da controlli avviati dal sistema informatico interno all’Ente sono emersi i contatti da parte dei pubblici dipendenti con la piattaforma blog e da lì la scelta di impedirne in via cautelativa la visualizzazione.

Ma il sindaco Fabbio non si è fermato a questo e ai giornalisti ha spiegato che “sono in corso di valutazione alcuni provvedimenti per bloccare l’intero accesso alla rete da parte dei dipendenti pubblici durante l’orario di lavoro, rendendo disponibile la libera consultazione delle pagine solamente nella pausa pranzo”. Secondo i dati in possesso dell’amministrazione risulterebbe infatti che “gli impiegati di palazzo Rosso passano molto tempo a leggere i quotidiani online, sia nazionali che locali, (ma non, per esempio, siti come Facebook, anche perché alcuni a loro volta già oscurati da tempo, ndr), evidentemente a scapito della produttività. Stiamo parlando di cifre davvero molto alte (più di 127 mila accessi al mese, realizzati dai 700 dipendenti del Comune), e il problema è anche quello che tutti questi accessi contemporanei alla rete sottraggono ‘banda’ al Comune, che poi si trova in difficoltà per le esigenze di utilizzo più importanti. Mentre la volontà di mantenersi sempre aggiornati deve essere giusta prerogativa dei dirigenti e ovviamente degli esponenti politici – spiega Fabbio – ci sembra sia davvero un eccesso di zelo quello di voler essere informati costantemente da parte di tutti gli altri dipendenti. E’ un’esigenza legittima, ma sarebbe meglio coltivassero la loro passione per l’informazione al di fuori dell’orario di lavoro”. Da qui la decisione di bloccare l’intero accesso alla rete.  

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