Mobilitazione della Cisl per dire no alla manovra
Home

Mobilitazione della Cisl per dire no alla manovra

La Cisl ha manifestato sotto la Prefettura per dire "no" alla manovra e per portare al Prefetto le proprie proposte

La Cisl ha manifestato sotto la Prefettura per dire "no" alla manovra e per portare al Prefetto le proprie proposte

Sembra proprio essere indigesta a molti questa manovra. Dopo che il 6 settembre già la Cgil era scesa in piazza con uno sciopero generale per protestare contro i provvedimenti voluti dal governo, questa mattina (9 settembre) è stata la volta della Cisl che in tutta Italia ha manifestato il suo disappunto sotto le Prefetture di tutto il paese. In Alessandria l’organizzazione sindacale si è trovata sotto Palazzo Ghilini munita di bandiere, fischietti e campanacci decisa ad attirare l’attenzione per far sentire la voce delle proprie ragioni a più gente possibile. Sotto la finestra del Prefetto la Cisl ha portato i propri punti fermi da porre in manovra, a cominciare dalla richiesta di riforme serie e strutturali. 
Alessio Ferraris, segretario generale Cisl Alessandria, parla di una iniziativa la cui partecipazione che è andata oltre le attese, registrando più di 500 presenze, tra donne, pensionati, immigrati, disoccupati, cassintegrati e precari.
“Tutto il popolo della Cisl in piazza per dire no ad una manovra ingiusta e iniqua se non ci saranno provvedimenti per dare lavoro a chi non ce l’ha. Una manovra che ancora una volta rende felici gli evasori, i possessori di grandi patrimoni e in generale tutta la parte improduttiva del Paese.
Ancora una volta vengono chiesti sacrifici pesanti alla nostra economia, ai lavoratori, agli imprenditori , che rappresentano il ceto produttivo che non ne può più”, ha detto il segretario Alessio Ferraris.

“La nostra mobilitazione – sottolinea – proseguirà incalzando il Governo affinché cambi drasticamente questi provvedimenti ingiusti”.
“Vogliamo anche dire no a questo ennesimo attacco alla democrazia rappresentativa: il meccanismo della fiducia esautora il Parlamento e quindi gli elettori, sia di centro-destra che di centro-sinistra, esautora le forze sociali ed i corpi intermedi della società”.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione