Da Novi a Valle San Bartolomeo, nuove strade per l’inchiesta “Maglio”?
Dopo l'arresto del consigliere del Pdl Giuseppe Caridi e altre 18 persone, spuntano nuovi filoni legati all'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndragheta nel basso Piemonte. Il 21 settembre in tribunale l'udienza di verifica del patrimonio
Dopo l'arresto del consigliere del Pdl Giuseppe Caridi e altre 18 persone, spuntano nuovi filoni legati all'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndragheta nel basso Piemonte. Il 21 settembre in tribunale l'udienza di verifica del patrimonio


“Se l’inchiesta giudiziaria confermasse il quadro che sta emergendo la situazione sarebbe molto grave – dice il consigliere Bellotti – ma il quadro politico che ne traiamo è comunque preoccupante. Lo abbiamo già chiesto come comitato, è il momento di rifarlo con forza: occorre istituire una commissione di inchiesta che faccia chiarezza sulle attività connesse alle varianti edilizie”.
Per ora tutte ipotesi, certo, che spetterà agli inquirenti confermare o confutare. “Qualunque sviluppo la vicenda possa prendere – aggiunge Bellotti – il comitato non si fermerà di certo”.
Altri sviluppi potrebbero arrivare dall’area novese, dove aveva sede e operava l’azienda di Romeo. Per ora a parlare è il sito di Alessandria in Movimento, legato alla rete sociale per la casa e ai centri sociali, che ha pubblicato un’inchiesta che prende le mosse dagli arresti di giugno nel basso Piemonte ed arriva a tracciare quelle che potrebbero essere le variegate attività della malavita in zona, partendo proprio dalla voce “cemento”. “La nostra inchiesta – dicono da Alessandria in Movimento – è supportata da documenti circostanziati. Non temiamo smentite e neppure querele da parte di chicchessia”.