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Primavera 2012: “la speranza è che cambi il vento”
Dibattito sulle prossime elezioni amministrative alla Festa provinciale dell'Unità. Sono stati presentati i quadri istituzionali di Alessandria e di Acqui Terme e si è parlato di Primarie del Partito Democratico e di costruzione di un progetto solido per la Provincia
Dibattito sulle prossime elezioni amministrative alla Festa provinciale dell'Unità. Sono stati presentati i quadri istituzionali di Alessandria e di Acqui Terme e si è parlato di Primarie del Partito Democratico e di costruzione di un progetto solido per la Provincia
L’incontro, che in un primo momento sembrava essere caratterizzato dall’assenza degli stessi rappresentanti politici del partito, è iniziato con oltre 40 minuti di ritardo, ma è riuscito poi a sviluppare alcune tematiche interessanti, relative sia alla situazione attuale che alle prospettive future.
Domenico Ravelli, responsabile degli Enti Locali del Pd, ha ritratto la situazione attuale, con ampio spazio alla sfera nazionale e con particolare riferimento ai tagli prospettati dall’ultima manovra finanziaria del Governo. “La speranza anche a livello locale è che cambi il vento e che si possa sperare positivamente per la Primavera 2012 che è alle porte”. L’aspirazione è quella di costruire un progetto comune tra le città di Alessandria, Acqui Terme e Serravalle per tornare così ad amministrare quei centri zona che oggi sono delle “destre”.
La presenza del capogruppo comunale del Pd di Acqui Terme, Gianfranco Ferraris e del capogruppo comunale di Alessandria, Gianni Ivaldi ha permesso di descrivere in termini concreti le due realtà cittadine.
Il problema di maggiore rilevanza che accomuna entrambe le zone è sicuramente quello del “bilancio comunale“: entrate correnti che non superano i 18 milioni per il comune acquese, con spese correnti che non scendono al di sotto dei 21 milioni e con uno scarto quindi di 3 milioni di euro che grava sull’amministrazione; forse anche peggiore la situazione descritta da Ivaldi relativamente ai conti del comune alessandrino che ha un buco di 5 milioni nel bilancio consuntivo 2010, con la “cancellazione” denunciata dall’opposizione di un totale di 9 milioni di impegni che si ripercuote anche nel bialncio preventivo dell’anno corrente, il 2011.
“Bisognerebbe fare ritorno alla buona politica, – sentenzia Ferraris – con un progetto concreto di ‘buona città e buona provincia’, ancora prima di pensare alle primarie, tutelando il più possibile i comuni che nella nostra provincia sono ultra millenari”.
Ivaldi, con in mano il libro di Pisapia, attuale sindaco di Milano “Il vento è cambiato”, fa più volte riferimento ai cambiamenti avvenuti nella città lombarda e al grande lavoro che ha portato a questo cambio di vento.
Il riferimento è ai nuovi mezzi di comunicazioni, all’era dei “social network” e delle generazioni politiche” under 30″, ma anche alla personale importanza che lo stesso Ivaldi dà alle primarie di partito.
“Sono il primo strumento di partecipazione della popolazione e di coesione, ma anch’esse vanno organizzate e preparate per tempo se si vogliono ottenere i risultati”. Primarie come evento che deve essere il primo “input” per la Provincia ad una forza politica concreta e nuova.
Il dibattito si è chiuso con l’intervento di Lodovico Como, coordinatore cittadino del Pd e con l’intervento del coordinatore di Sel, Filippo Boatti che si è unito al coro di voci per portare avanti un “lavoro di squadra”. Erano presenti tra il pubblico anche il segretario provinciale Borioli, i consiglieri comunali Mazzoni e Brusasco.