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“Voi siete chiusi dentro, noi siamo chiusi fuori”
I rappresentanti del comitato alessandrino Ridatecilteatro hanno mandato una lettera di solidarietà agli occupanti del Teatro Valle di Roma
I rappresentanti del comitato alessandrino Ridatecilteatro hanno mandato una lettera di solidarietà agli occupanti del Teatro Valle di Roma
I rappresentanti del comitato alessandrino Ridatecilteatro hanno mandato una lettera di solidarietà agli occupanti del Teatro Valle di Roma. La struttura di Roma è occupata dallo scorso 14 giugno da maestranze, attori, tecnici del mondo teatrale per denunciare in primis la volontà di fare passare il teatro romano in mano a privati. Ma l’occupazione è volta anche a denunciare la situazione delle cultura in Italia che “è in uno stato
di continua emergenza, gravato dai continui tagli non solo alla cultura, ma anche alla scuola, all’università, alla ricerca e all’assenza di un progetto politico” come si può leggere dal sito teatrovalleoccupato.it
Il comitato alessandrino appoggia la causa degli occupanti della capitale e parla della propria situazione con l’ironica frase “Voi siete chiusi dentro, noi siamo chiusi fuori”.
di continua emergenza, gravato dai continui tagli non solo alla cultura, ma anche alla scuola, all’università, alla ricerca e all’assenza di un progetto politico” come si può leggere dal sito teatrovalleoccupato.itIl comitato alessandrino appoggia la causa degli occupanti della capitale e parla della propria situazione con l’ironica frase “Voi siete chiusi dentro, noi siamo chiusi fuori”.
Ecco la lettera del comitato Ridatecilteatro:
Siamo i rappresentanti del comitato Ridatecilteatro di Alessandria e vogliamo esprimervi tutta la nostra solidarietà per la vostra lotta che è rappresentativa di quanti stanno dalla parte della cultura e del sapere, contro la logica della mercificazione della conoscenza e dell’esistenza. La nostra storia è diversa dalla vostra, ma sta a dimostrare come l’insensatezza dell’attuale classe politica al potere sia incapace di governare l’attuale fase e si preoccupi soltanto di mantenere i propri vergognosi privilegi utilizzando in modo meschino ed arbitrario il potere. La nostra è una piccola realtà di provincia e sarà sempre più ridotto lo spazio per respirare e gustare un po’ di cultura con la chiusura del nostro teatro una volta Comunale, poi ricostruito e municipalizzato (una delle poche esperienze in Italia) ora naturalmente trasformato nella solita Fondazione. La sua chiusura è stata causata dall’improvvida bonifica di una ditta che è riuscita a scatenare una contaminazione da amianto….ma la storia la potete leggere sul nostro sito: www.ridatecilteatro.it Noi vogliamo darvi la nostra solidarietà e nel nostro piccolo esservi vicini per quello che ci accomuna e che si chiama anche dignità della cultura e quindi della società. Se qualcuno di voi capita dalle nostre parti venga a trovarci. Comitato Ridatetecilteatro