Palazzo Rosso: cosa “bolle” in pentola?
La richiesta di dimissioni del sindaco Fabbio terrà banco anche nelle ultime sedute del consiglio comunale prima della pausa estiva? E davvero lopposizione le vuole? Intanto a sinistra del Pd
La richiesta di dimissioni del sindaco Fabbio terrà banco anche nelle ultime sedute del consiglio comunale prima della pausa estiva? E davvero l?opposizione le vuole? Intanto a sinistra del Pd?
Quali altre novità dobbiamo aspettarci questa settimana da Palazzo Rosso? Il consiglio comunale si riunirà sia lunedì che martedì sera, e non è difficile immaginare che il sindaco Fabbio (nella foto) sarà chiamato direttamente in causa dall’assemblea, anche perché il primo punto all’ordine del giorno parla esplicitamente di “verifica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del primo cittadino e dei singoli assessori”. L’opposizione ribadirà, anche in quella sede ufficiale, la richiesta di dimissioni, a seguito della vicenda bilancio, che ha portato nei giorni scorsi le Fiamme Gialle ad effettuare una perquisizione in Comune, con avviso di garanzia al ragioniere capo Carlo Alberto Ravazzano? E la maggioranza mostrerà qualche crepa, o rimarrà compatta nella difesa dell’operato del sindaco e della giunta? Se così sarà, come probabile, speriamo che le argomentazioni possano essere politicamente un po’ più consistenti del “brutta cosa l’invidia” di cui abbiamo letto di recente.
Certamente la vicenda bilancio consuntivo 2010 (ma anche previsionale 2011, perché l’uno consegue dall’altro) ha apparentemente spostato un po’ i riflettori dalla vicenda elezioni 2012, ma in realtà i due temi si intersecano. All’interno del centro sinistra alessandrino, in queste giornate tutto sommato poco estive e politicamente assai vivaci, si scontrano, al di là dell’ufficialità delle dichiarazioni, due diverse posizioni. C’è chi vorrebbe immediate dimissioni del sindaco, e conseguente commissariamento dell’Ente, e chi invece (per tattica pre elettorale, più che per garantismo) punta a far “rosolare” il primo cittadino a fuoco lento, nella convinzione che sarà più facile, nel 2012, confrontarsi con un Fabbio fiaccato nel consenso personale, piuttosto che un mister (o miss) X, magari volto esterno alla politica tradizionale, e quindi capace di generare una nuova ondata di consenso alle urne. Naturalmente determinanti saranno anche, a questo punto, i prossimi eventuali passi dell’inchiesta che l’intervento della Guardia di Finanza rende più che ipotizzabile.
E a sinistra del Pd?
Intanto, però, nella pancia del centro sinistra alessandrino qualcosa continua a muoversi, e non sempre è così visibile. Nei giorni scorsi il cinquantenne Mauro Buzzi (foto a destra), per 17 anni sindacalista della Cgil (“ma dal primo settembre torno al mio lavoro, non si può fare i sindacalisti tutta la vita”) e fino all’anno scorso iscritto al Pd (“ma nel 2011 non ho rinnovato la tessera: francamente nessuno me l’ha neanche proposto, e su diversi temi sono comunque in dissenso con il Partito Democratico”) ha annunciato ufficialmente l’intenzione di candidarsi alle primarie autunnali del centro sinistra, “per vincerle, e comunque nella convinzione che queste primarie debbano essere come Wimbledon per il tennis, e non come un torneo parrocchiale. Credo cioè che siano auspicabili tante candidature di valore, per coinvolgere nella scelta non solo qualche centinaio di iscritti ai partiti, ma migliaia di alessandrini. E naturalmente il candidato vincitore dovrà poter contare sull’appoggio leale di tutti gli altri: c’è un solo avversario comune da battere, ed è questo pessimo centro destra”.
