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Il “codice misterioso” in bilancio ricompare, ma Mazzoni non c’è….
Bagarre questa mattina in commissione politiche Ambientali tra il presidente Bocchio, l'assessore Vandone e il vicepresidente Mazzoni. E Abonante minaccia: "se non avrò accesso agli atti relativi ad Amiu mi rivolgo alla Procura"
Bagarre questa mattina in commissione politiche Ambientali tra il presidente Bocchio, l'assessore Vandone e il vicepresidente Mazzoni. E Abonante minaccia: "se non avrò accesso agli atti relativi ad Amiu mi rivolgo alla Procura"
La commissione Politiche Ambientali sospesa lunedì scorso, 4 luglio, a causa del “codice scomparso” nel piano di Bilancio preventivo 2011 è stata convocata questa mattina in “seduta straordinaria su richiesta esplicita del vicepresidente del consiglio Enrico Mazzoni (Pd)“, come spiega il presidente Mario Bocchio. Ma Mazzoni dov’è?“L’assenza del consigliere Mazzoni crea una certa irritazione – sottolinea ad inizio commissione il presidente Bocchio – E’ stata convocata solo per i chiarimenti da lui richiesti”.
L’assessore competente al Bilancio, Luciano Vandone, interviene sul “codice misterioso”: “il codice richiesto è 1090603, pagina13, alla voce più ampia di spese correnti. Un milione 200 mila euro destinate alla più ampia categoria della “Tutela ambientale del verde e di altri servizi per l’ambiente”, all’interno dei quali sono compresi anche i 515 mila euro menzionati nella precedente commissione dall‘assessore Serafino Vanni Lai, per opere di bonifica relative ai 5 siti di discariche abusi e ad altre operazioni di tutela ambientale”.
La precisazione dell’assessore sembra essere accantonata, perché al centro della discussione resta il
“ritardo in aula consigliare del consigliere Mazzoni”. A prendere le parti del collega di partito è il capogruppo del Pd, Gianni Ivaldi: “Mi dispiace sentire parlare così il presidente Bocchio, perché i chiarimenti vanno dati al gruppo politico e io in quanto capogruppo lo rappresento in questa sede. Non deve diventare un chiarimento personale con Mazzoni”.
Se gli animi non erano già abbastanza infuocati, l’intervento del consigliere Giorgio Abonante li ha fatti infuocare: “nel frattempo potremmo chiarire l’altra questione, da me posta, sui contratti di servizio dell’Amiu“. Ma la risposta è stata negativa: “non è tema dell’ordine del giorno. Questa commissione è stata convocata solo per richiesta del vicepresidente Mazzoni”, precisa Bocchio.
Ma ecco arrivare il tanto atteso Enrico Mazzoni, che ha subito giustificato il ritardo per “cause personali” e che ha dato manforte al capogruppo Ivaldi sostenendo che “le informazioni possono tranquillamente essere raccolte da un rappresentante del partito (Pd), senza necessità della mia personale presenza. Vanno comunicate al gruppo consigliare non al singolo“. L’assessore Vandone si alza e lascia la commissione.
Il tema oggetto di discussione viene precisato sotto l’aspetto prettamente tecnico dall’architetto dirigente, Robotti: “La sentenza di condanna per Lg Fer prevede che la società debba rimborsare al Comune soltanto le spese legali, ma difficilmente la rivalsa ci porterà a qualcosa; Cogepi a Casalbagliano è fallita, ma con i soldi a disposizione il curatore non è riuscito neanche a fare una recensione, figuriamoci risarcirci; a Mandrogne per la ditta Caputo il soggetto è in causa, quindi è difficile prevedere un esito positivo del caso; per il sito in Cascina Pagella (l’unico non insolvente), è stato dimostrato che il proprietario non fosse a conoscenza di nulla, quindi non ci si può rivalere su di lui; per l’altro sito a Mandrogne, anche in questo caso, si tratta di un pregiudicato. Questo é quello che riguarda i rifiuti speciali, poi ci sono le bonifiche: per il caso Coge Metalli abbiamo chiesto, l’anno scorso, dei contributi alla Regione che però non ce li ha concessi, mentre per Cascina La Stampa abbiamo avuto a suo tempo risorse, ma nel frattempo c’è stato un aumento di costo dovuto al trasporto in Germania degli stessi, vista la saturazione degli impianti italiani e così aspettiamo nuove risorse dalla Regione”.
Visti i toni di partenza, la commissione Politiche Ambientali non poteva che concludersi con una dichiarazione del consigliere Abonante, sulle future intenzioni per risolvere il caso “contratti di servizio Amiu” di cui nessuno vuole parlare: ” come consigliere non mi viene concesso di accedere e prendere visione degli atti (come ad esempio le fatture) per questo motivo mi sono già rivolto al Prefetto Castaldo, ma se dovessero passare altri mesi prima di avere risposte mi vedrò costretto a rivolgermi alla Procura della Repubblica“.